Aerosol: istruzioni per l’uso

//Aerosol: istruzioni per l’uso

Aerosol: istruzioni per l’uso

  • aerosol

Molto prescritto, molto usato dai genitori, ma non sempre utile. I consigli della pediatra per un uso corretto dello strumento. E per una prevenzione delle affezioni respiratorie efficace

L’aerosol in Italia viene molto prescritto per le frequentissime affezioni delle alte vie respiratorie che colpiscono sia bambini che adulti. È sempre utile o  in molti casi  è improprio e inutile?

L’aerosol è uno strumento molto utile in molte patologie dell’apparato respiratorio, perché consente di raggiungere direttamente l’organo interessato. Come tutte le terapie, deve essere fatto in modo corretto, con l’apparecchio giusto e con il giusto “device”, mascherina o boccaglio o rinowash.

Ci sono però situazioni in cui è utilizzato in modo improprio. Nell’asma e nella bronchite con ostruzione bronchiale, l’aerosol permette di veicolare un farmaco broncodilatatore fino nei bronchi più periferici, ottenendo rapidi miglioramenti della funzione respiratoria. L’apparecchio da utilizzare è quello pneumatico di seconda generazione, che nebulizza 3 ml di soluzione in meno di 10 minuti, erogando particelle delle giuste dimensioni. Gli apparecchi pneumatici di vecchio tipo, più lenti, erogano particelle troppo grandi, quelli a ultrasuoni particelle troppo pesanti. Nel bambino piccolo si deve usare una mascherina morbida che aderisca bene al viso, nel più grandicello il boccaglio. Il bambino deve essere seduto e respirare tranquillo, non avere in bocca il ciuccio e, possibilmente, non piangere, perché durante il pianto la fase espiratoria è più lunga di quella inspiratoria.

In caso di laringite o di laringospasmo, quando il bambino fatica a respirare sia nell’inspirazione sia nell’espirazione ed ha un pianto rauco, si può mettere nell’ampolla dell’aerosol un cortisonico diluito in soluzione fisiologica, per ottenere una riduzione del gonfiore della mucosa. In caso di semplice raffreddore, anche se accompagnato da tosse, l’aerosol serve a poco.

Quali alternative sono maggiormente consigliabili nelle affezioni per cui l’aerosol non serve?

I lavaggi nasali sono sicuramente più utili dell’aerosol nel raffreddore. Permettono di liberare il naso, almeno temporaneamente. Evitano, così, che il muco presente nel naso scenda nel faringe, stimolando il recettore della tosse. Sono utili anche per prevenire eventuali complicanze bronchiali dovute allo stesso meccanismo di discesa del muco. Vanno fatti con soluzione fisiologica tiepida, in quantità tale da rimuovere le secrezioni, 5-10 ml per narice nei più piccoli, almeno 20 ml sopra i 3-4 anni. La posizione deve permettere di introdurre lentamente la fisiologica in una narice e farla uscire dall’altra. I più piccoli potranno essere sdraiati sul fianco, i più grandicelli con il capo più basso delle spalle e leggermente ruotato, in modo che una narice sia più in alto.

Cortisonici, mucolitici, broncodilatatori: utili, pericolosi, da usare con cautela e per quali affezioni specifiche?

I mucolitici non hanno mai dimostrato alcuna efficacia per aerosol con mascherina o boccaglio. Ultimamente sono stati proposti per le docce nasali, associati ad antibiotici ed eventualmente a cortisonici, nella terapia della sinusite cronica. Ci sono molti studi in corso per questo particolare utilizzo che sembra essere efficace. I cortisonici vanno usati su indicazione del pediatra e per periodi brevi, in genere due o tre giorni in caso di affezioni delle alte vie aeree. Possono essere utilizzati per periodi più lunghi in casi particolari, ma sempre sotto controllo medico.Per i broncodilatatori, l’Agenzia italiana del farmaco vieta l’uso del salbutamolo in gocce sotto i due anni, per timore degli effetti collaterali in caso di sovradosaggio. Il parere delle società scientifiche pediatriche è che si possa utilizzare comunque, ma facendo ben attenzione al dosaggio corretto.

Qualche consiglio per la prevenzione

I lavaggi nasali possono essere utili per tutti, in caso di rinite. Nei bambini allergici o nei bambini che presentano infezioni molto frequenti è bene che siano fatti anche in benessere, una o due volte al giorno, tranne in estate. Lavare bene le mani è importantissimo, per tutti coloro che accudiscono bambini piccoli. Anche pulire con una soluzione alcolica le superfici lavabili in casa, quando qualcuno della famiglia è malato, è utile per ridurre la trasmissione dei virus. Evitare i luoghi affollati nella stagione dell’influenza, di solito da metà dicembre a fine febbraio, di sicuro riduce il rischio di contrarla.

Un aiuto dalle cure termali

Al Centro Medico Santagostino è attivo un nuovo servizio di cure inalatorie termali adatto a tutte le età. Dagli adulti ai bambini, una vasta scelta di prestazioni per combattere malattie croniche del naso, della gola e dei bronchi. Grazie all’utilizzo di acqua termale di Tabiano, ricchissima di proprietà, e apparecchi all’avanguardia, si potranno contrastare i tipici problemi legati alle vie respiratorie come sinusiti, bronchiti, enfisemi, asma e allergie.

2019-01-10T17:02:48+00:00 9 Dicembre 2018|Categories: Salute|Tags: |0 Commenti