Allergia, sei mosse per stare meglio

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Allergia, sei mosse per stare meglio

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Quasi sempre la divulgazione scientifica in campo medico insiste sulle ultime novità diagnostiche o terapeutiche, sui possibili sviluppi della ricerca, e i potenziali benefici per i pazienti. Ma solo raramente e lentamente gli sviluppi scientifici si traducono in un beneficio effettivo. Così voglio avere un diverso punto di vista e fornire piccoli consigli che nella pratica clinica ho visto che permettono ai pazienti che soffrono di allergia di ottenere miglioramenti significativi:

1) Devo fare la terapia antistaminica solo quando non ne posso più, utilizzando meno antistaminici possibile?

No, chi è affetto da rinite (e/o asma) allergica stagionale , previa valutazione medica, deve eseguire la terapia antistaminica sin dai primi sintomi, precocemente, senza aspettare che i sintomi diventino intensi, senza “resistere” per cercare di fare a meno del farmaco. Questo perché gli antistaminici, nella grande maggioranza dei casi, permettono di ottenere un buon controllo dei sintomi se riescono a “bloccare” lo sviluppo della flogosi allergica, se riescono ad impedire che il rilascio dei mediatori chimici della reazione allergica si trasformino in una vera e propria infiammazione.

2) Utilizzo spesso gli antistaminici in primavera, per alcuni giorni, poi quando sto bene li sospendo, va bene?

In linea generale no, chi è affetto da rinite (e/o asma) allergica stagionale, previa valutazione medica, deve eseguire la terapia antistaminica continuativamente, ogni giorno, anche se i sintomi sono ben controllati. Infatti il buon controllo dei sintomi conferma l’utilità della terapia, ed è un controsenso “provare a fare a meno del farmaco”.

3) Se l’antistaminico provoca sonnolenza che fare?

Gli antistaminici di ultima generazione provocano sonnolenza solo molto raramente, e solitamente di moderata entità. Consiglio di insistere con la terapia in quanto solitamente dopo qualche giorno la sonnolenza si riduce. In alternativa può essere utile provare un diverso antistaminico. È importante anche considerare che una certa astenia, una certa debolezza, malavoglia, spesso fanno parte dei sintomi dell’ allergia, e quindi sono dovuti alla patologia e non al farmaco.

4) Ho il sospetto di essere allergico, devo rivolgermi al mio medico di fiducia o allo specialista allergologo?

In prima istanza è certamente consigliabile che il paziente si rivolga al medico di fiducia che spesso sarà in grado di impostare autonomamente la terapia. Inoltre il medico di fiducia sarà in grado di valutare se una visita allergologica possa realmente essere utile o meno, e se la visita specialistica più utile possa essere quella allergologica o dermatologica o otorinolaringoiatrica o altro. Il fai da tè induce a numerose visite specialistiche del tutto inutili. Non tutte le riniti sono di natura allergica. Non tutte le dermatiti sono di natura allergica, anzi poche dermatiti lo sono. Non tutti i disturbi digestivi sono di natura allergica, anzi pochi lo sono. Dunque rivolgersi al medico di fiducia affinché possa definire la strada più produttiva.

5) Sono allergico ai pollini, devo evitare alcuni alimenti?

In linea generale no, l’allergico ai pollini può mangiare qualsiasi cibo. Una piccola percentuale di allergici ai pollini soffre di “reazioni crociate” con alcuni alimenti, principalmente frutta (mela, pesca, prugna, ciliegia o altro). All’atto pratico lamentano prurito sulle labbra, sul palato e raramente in gola entro pochi minuti dopo aver mangiato il frutto (o a volte verdure crude). I sintomi durano pochi minuti. Dunque è semplice fare un’auto – diagnosi. Se i disturbi sono limitatati i cibi che li causano possono essere comunque mangiati.

6) Son allergico al gatto, posso vivere con un gatto in casa?

In linea generale no. L’ allergia al gatto spesso peggiora nel tempo e spesso causa asma. Comunque la risposta negativa al quesito non è assoluta; se i sintomi sono lievi, caratterizzati principalmente da prurito cutaneo, rinite, a volte si instaura una desensibilizzazione progressiva e la convivenza col gatto diventa possibile anche per gli allergici.

 

Image by Christian Ferrari” / FreeImages

2018-03-22T12:42:13+00:00 23 marzo 2015|Categories: Salute|Tags: , |3 Comments

3 Comments

  1. […] chiesto qualche suggerimento al dottor Guglielmo Meregalli, allergologo del  Centro Medico Santagostino di […]

  2. Silvia 27 marzo 2015 al 16:50

    Sono da anni paziente del dr. Meregalli che è riuscito a curarmi da un’allergia intensa e degenerata in una fastidiosa infiammazione. I suoi consigli sono sempre preziosi.
    Anche questo articolo è dimostrazione della Sua professionalità e della Sua grande umanità.
    Grazie!

  3. Sara Folli 17 marzo 2017 al 11:09

    Da allergica confermo tutto ciò che il dottore ha detto! Due anni fa fatto una visita dermatologica presso l’ambulatorio sant’Agostino per un problema che cominciava come allergia e poi degenerava in infezione e ho avuto gli stessi consigli !e non ho più avuto problemi!

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