Colesterolo: 5 cose che ancora non sai

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Colesterolo: 5 cose che ancora non sai

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Facciamo chiarezza: le uova non aumentano il colesterolo, e nemmeno il latte vaccino. In realtà, il colesterolo non è legato solo a quello che mangiamo. Ecco 5 cose da sapere che (forse) ancora non sai...

Il colesterolo è una molecola organica appartenente alla classe dei lipidi (grassi), nel dettaglio degli steroli. Questa molecola è un costituente insostituibile delle membrane cellulari animali, oltre ad essere un precursore degli ormoni steroidei, della vitamina D e degli acidi biliari. Studi scientifici dimostrano che, allo stato attuale, sono considerati corretti e necessari valori complessivi di colesterolo ematico totale di 150 mg/dl.

Oggi si tende sempre di più a “demonizzare” questa molecola, soprattutto in quanto responsabile dello sviluppo di malattie cardiovascolari come infarto del miocardio, aterosclerosi o ischemia cerebrale. Spesso però si associano al colesterolo credenze errate e falsi miti, per questo è importante informarsi correttamente, iniziando da questi cinque punti:

1. Non è solo legato al cibo

L’aumento dei livelli di colesterolo non si associano solo all’alimentazione, ma anche a malattie di fegato, reni e tiroide, a un disturbo ereditario del metabolismo (ipercolesterolemia familiare) e all’età avanzata, in quanto superati i 50 anni si ha una diminuzione della produzione di ormoni steroidei.

2. Siamo noi stessi a produrlo

Il colesterolo non viene assunto solo con la dieta, ma viene in gran parte sintetizzato nel nostro corpo attraverso complessi processi metabolici. Quando questi meccanismi non funzionano perfettamente per motivi genetici, si possono avere delle patologie di iperproduzione endogena, cioè direttamente ad opera dello stesso corpo umano, che possono essere anche trasmesse geneticamente (ipercolesterolemia familiare).

3. Non è solo un problema per vecchi

Non è vero che il colesterolo si trova solo nelle persone anziane. Proprio per questo fenomeno genetico, anche i giovani interessati dall’ipercolesterolemia familiare possono avere livelli di colesterolo nel sangue eccessivamente superiori ai limiti riconosciuti come normali.

4. Non aumenta mangiando le uova

Il consumo di uova merita una spiegazione dettagliata, per evitare che si creino false informazioni: la maggior concentrazione di colesterolo si trova all’interno del tuorlo (il comunissimo “rosso d’uovo), con una concentrazione complessiva di circa 180/250 mg. Pertanto, l’uso attento delle uovo, con preferibilmente uso dell’albume, riduce il rischio di eccedere la quantità di colesterolo assunta con questo alimento. Senza allarmismi, le classiche 2 uova settimanali consigliate non causano problemi particolari.

5. Latte vaccino? Nessun problema…

Anche la stessa assunzione del latte vaccino non va vietata. La quantità di colesterolo contenuta in un semplice bicchiere di latte risulta essere infatti inferiore di 10 volte quella contenuta in una porzione di carne rossa, ad esempio. Se poi si assume latte parzialmente scremato o addirittura scremato, il quantitativo si riduce sensibilmente. Occhio però ai formaggi, derivati appunto dalla trasformazione del latte: meglio privilegiare quelli “magri”, come la ricotta e il Grana Padano.

Per concludere, quindi, il colesterolo non va demonizzato, non deve essere considerato il grande nemico! Occorre invece informarsi correttamente anche con il proprio medico, chiedendo informazioni complete ed esaustive, proprio per comprendere come controllare e gestire i valori del colesterolo e quindi delle lipoproteine plasmatiche che lo trasportano, ottimizzando al massimo tutte le azioni per vivere serenamente.

2018-09-24T13:28:47+00:00 24 settembre 2018|Categories: Alimentazione, Prevenzione, Salute, Star bene, Stili di vita|Tags: , |0 Commenti