Disfunzione erettile, quanti pericoli dal “fai-da-te”

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Disfunzione erettile, quanti pericoli dal “fai-da-te”

  • disfunzione erettile: no alle cure fai da te

100 milioni di persone in Europa, 19 milioni in Italia acquistano le “pillole dell’amore ” senza ricetta nei canali non ufficiali. Una moda molto pericolosa, perché il Viagra e gli altri farmaci non curano la malattia, ma il sintomo. E inoltre i canali illegali propongono prodotti pericolosi. I consigli dell’andrologo.

Pochi farmaci da soli hanno modificato radicalmente interi settori della medicina. Pensiamo a come gli antibiotici hanno rivoluzionato l’infettivologia o gli anestetici la chirurgia. Queste grandi rivoluzioni ci sembrano appartenenti a un’epoca passata e pionieristica, ma in andrologia è avvenuto qualcosa di analogo solo pochi anni fa con l’arrivo sul mercato del sildenafil (noto al grande pubblico come Viagra®).
Una rapida cronistoria: nel 1980 viene purificato l’enzima fosfodiesterasi 5 (il bersaglio del Viagra® e dei successivi farmaci con analogo meccanismo d’azione, per questo conosciuti come inibitori della fosfodiesterasi 5 o, in sigla, PDE5i), mentre nel 1991 viene sintetizzato il sildenafil, che avrebbe inizialmente dovuto essere un farmaco per l’utilizzo cardiovascolare. I successivi studi clinici dimostrarono come questa molecola avesse come effetto “collaterale” un miglioramento dell’erezione, ottenendo l’approvazione con questa indicazione nel 1998. Una manna per le aziende farmaceutiche, dal momento che circa metà dei maschi fra i 40 ed i 70 anni soffre in qualche misura (da lievissima a grave) di disfunzione erettile.
Il farmaco ebbe un successo pressoché immediato grazie alla sua praticità, sicurezza ed efficacia, caratteristiche assenti -in parte o del tutto- nelle terapie precedentemente utilizzate per la disfunzione erettile, al punto da prospettare una “apocalisse dell’andrologia” negli anni successivi: se abbiamo un farmaco che risolve tutti i problemi, a che serve l’andrologo? Negli anni successivi sono inoltre comparsi farmaci con un analogo meccanismo d’azione, ma differenti cinetiche (tadalafil o Cialis®, vardenafil o Levitra® ed avanafil o Spedra®) per adattarli a tutte le necessità e si è diffusa una certa propensione all’utilizzo “ricreativo” anche in soggetti senza alcun disturbo della funzione erettile.


In realtà, come spesso accade in medicina, non tutto è semplice come appare. La disfunzione erettile (DE) può essere una spia di patologie molto più gravi (ricordiamo che il pene è un organo basato su una meccanica neurovascolare ed endocrina). Ne consegue che trattare la DE senza chiedersi perché sia insorta ed indagarne l’origine è un approccio superficiale e, pertanto, errato e potenzialmente pericoloso. Va inoltre detto che, in molti casi, assumere PDE5i senza una corretta valutazione medica può rivelarsi nel migliore dei casi fallimentare, quando non addirittura dannoso (a tal proposito vedasi: Porst H et al., J Sex Med 2013; 10:130-71).
Nonostante ciò, il web pullula di offerte miracolistiche per il trattamento della DE senza ricetta ed a basso costo, bypassando completamente il consulto con uno specialista medico.

Secondo lo studio studio internazionale ‘Erectile Dysfunction European Users Survey’ coordinato da Emmanuele A. Jannini dell’Università di Roma Tor Vergata sono oltre 100 milioni le “pillole dell’amore “vendute nel 2016 senza ricetta nei canali non ufficiali e persino nei sexy shop, di cui circa 19 milioni in Italia.

In questi casi, oltre ai rischi sopra enunciati, vi è il pericolo di acquistare farmaci contraffatti. Tali confezioni, spesso riproduzioni di quelle originali, potrebbero contenere:
– la molecola dichiarata, ma in quantità errata con possibile sovra-dosaggio (pericoloso) o sotto-dosaggio (pseudo-inefficacia e conseguente aumento del dosaggio da parte del paziente, ricadendo nel caso del sovra-dosaggio)
– solo eccipienti ma assenza di principio attivo
– impurità pericolose per la salute
– altri principi attivi, diversi da quello dichiarato, con effetti imprevedibili
– farmaci scaduti ri-etichettati
Per avere una misura del problema è qui riportato un estratto dal sito dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA):
“Secondo i dati dell’ente di certificazione LegitScript, solo l’1% delle farmacie presenti in rete è legale e dunque autorizzato e controllato dalle autorità competenti. Del restante 99% fanno parte, come già illustrato, farmacie illegali che distribuiscono prodotti pericolosi, e false farmacie, dedite alla frode informatica e dunque interessate unicamente ai dati digitali dei malcapitati acquirenti”.
Vale la pena ribadire alcuni concetti già espressi in precedenza: la disfunzione erettile è un sintomo e non una malattia, pertanto è importante indagarne le cause esattamente come per qualsiasi altra manifestazione sintomatologica; i diffusissimi ed abusati PDE5i hanno azione vascolare e devono essere assunti secondo modalità e dosaggio corretti, tenendo in considerazione le loro indicazioni e controindicazioni; nel prezzo delle pillole legalmente in commercio sono compresi, oltre ai costi di produzione e distribuzione, le spese sostenute dall’azienda per la ricerca eseguita sul principio attivo e per le necessarie certificazioni di legge, che ne garantiscono la sicurezza.

Da tenere a mente la prossima volta che una mail o un banner pubblicitario inviteranno a comprare pastiglie colorate di ignota provenienza con la promessa di prestazioni da “superman”.

2018-07-09T17:24:59+00:00 10 aprile 2017|Categories: Salute|Tags: , , |Commenti disabilitati su Disfunzione erettile, quanti pericoli dal “fai-da-te”