Decreti e divieti: come prendersi cura di sè dopo i 65 anni

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Decreti e divieti: come prendersi cura di sè dopo i 65 anni

Ai tempi del Coronavirus, uno dei pensieri più preoccupati è senza dubbio quello rivolto alle persone anziane, forse la categoria più fragile in assoluto. Le misure che hanno imposto le Istituzioni sono drastiche e tali devono essere per tutti. Ma è proprio la fascia di età sopra i 65 anni quella che va tutelata con ancora più attenzione. Questo perché gli anziani sono certamente più vulnerabili e hanno anche esigenze differenti a seconda che siano autosufficienti oppure no

Se è vero che da anziani si torna un po’ bambini molti figli e nipoti lo stanno scoprendo proprio adesso: alcuni nonni sono indisciplinati, non vogliono rispettare le regole o addirittura le trasgrediscono. Cambiare le proprie abitudini è difficile per tutti, ma non impossibile. Eccovi qualche suggerimento pratico: basterà seguirlo per una settimana e dopo diventerà automatico.

  • Minimizzare i contatti con l’esterno, ossia ridurre al minimo il numero di persone che incontrate e tenetele sempre ad almeno un metro di distanza da voi.
  • Uscite solo per le spese indispensabili, e non soffermatevi a lungo nei luoghi pubblici (bar, edicole, supermercati).
  • Nei suddetti luoghi pubblici non toccate le superfici, oggetti, carta o denaro. Prendete solo quello che vi serve e subito dopo disinfettatevi le mani.
  • Al supermercato sarebbe meglio usare i guanti per spingere il carrello e gettarli al termine della spesa.
  • Appena rientrate in casa lavatevi bene le mani.

Cose nuove da sperimentare

La reclusione forzata deve diventare occasione per curarsi di più della casa, della propria persona, e per intraprendere nuove attività.

  • Imparate ad usare tutti gli strumenti elettronici che consentono di vedersi a distanza: whatsapp, skype, video telefonate, per continuare a vedersi oltre che sentirsi.
  • Sfruttate le consegne a domicilio: per la spesa dal vostro supermercato, per i farmaci e i parafarmaci, per i libri e i casalinghi (Amazon ha praticamente di tutto), per i prodotti freschi delle cascine di zona, per nuovi elettrodomestici, per pasti pronti dai ristoranti, per piante e fiori, per noleggiare DVD di film che volevate vedere da tempo…
  • Fate ginnastica in casa: ogni giorno 10 minuti di esercizi ogni 4 ore, per spezzare la noia e sentirvi più attivi.
  • Dedicatevi al vostro hobby preferito, oppure ad uno nuovo: curate le piante, dipingete, incorniciate le fotografie, recuperate vecchi libri, ascoltate la vostra musica.

Le regole per i caregiver

Per gli anziani che non sono autosufficienti la giusta protezione deve venire dalle persone che se ne prendono cura. Arrivando dall’esterno lavarsi subito le mani e indossare una mascherina, anche in mancanza di sintomi (si potrebbe essere infetti ma non sintomatici): la mascherina è l’elemento che permette di proteggere chi abbiamo a distanza ravvicinata.

  • Non portare i bambini in visita ai nonni: purtroppo i piccoli possono essere veicolo inconsapevole di numerosi germi patogeni.
  • Importantissima una maggiore igiene degli ambienti: lavare le superfici più esposte con candeggina o alcool e aerare gli ambienti, ogni giorno.
  • Mantenere la routine igienica dell’anziano, lavandogli le mani e il viso più di frequente.
  • Creare i momenti di svago e distrazione offrendo letture, film, musiche che siano gradite.
  • Incrementare i contatti a distanza con telefono e videochiamate a parenti e amici.

I soggetti con Alzheimer

I malati di Alzheimer, o di altri tipi di demenza, che frequentavano i Centri Diurni si trovano sprovvisti di un grande supporto. I Centri Diurni sono infatti stati chiusi e i pazienti restano al proprio domicilio. Per questi casi specifici mi sento di consigliare alla famiglia o al caregiver un consulto telefonico con il curante di riferimento, geriatra o mmg, per un adeguamento delle terapie farmacologiche in atto, così da compensare il disagio cui il malato andrà certamente incontro.

Black list: le cose da evitare, a tutte le età

  • Non ascoltare le notizie sull’epidemia a orario continuato: un solo telegiornale al giorno è sufficiente.
  • Non uscire in compagnia o in gruppo.
  • Non temere lo sconforto, è normale che lo si provi durante la giornata, fa parte di questa situazione, non durerà per sempre.
  • Non chiudersi in se stessi, condividere sensazioni e pensieri per telefono con le persone con cui normalmente si è in contatto.
  • Non trascurare sintomi comuni: se si presentano parlarne comunque con il proprio medico.
2020-03-16T15:49:19+01:00 16 Marzo 2020|Categories: Prevenzione, Stili di vita|Tags: , |0 Commenti