Correre, che passione: ma il “fai da te” non sempre fa bene

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Correre, che passione: ma il “fai da te” non sempre fa bene

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Un sondaggio del Santagostino fa il ritratto dei runners milanesi: appassionati di corsa all’aria aperta, ma poco attenti all’alimentazione. Il 29 settembre al Parco Pagano un workshop per “imparare a correre” in salute.

C’è chi corre perché è in ritardo, chi per passione, chi per rimettersi in forma, chi per scaricare stress e tensioni accumulate durante la giornata. C’è chi corre in compagnia e chi corre da solo. Tutti, però, verso un’unica meta: la salute. Il Centro Medico Santagostino ha voluto indagare, attraverso un sondaggio anonimo tra i suoi pazienti, il rapporto con la corsa. Hanno risposto in 550, in gran parte (81%) dicharatisi appassionati.

Il 43% va a correre solo quando ne sente il bisogno, il 25,5% va a correre una volta a settimana e solo il 24,4% tutti i giorni. Il mito della corsetta nel parco sembrerebbe essere confermato dalle risposte della maggioranza del campione (60%) che sceglie di correre proprio in questo luogo, mentre al 16% piace correre in città e altri preferiscono la campagna o la palestra. «La scelta del parco ha sicuramente due grossi vantaggi: innanzitutto si tratta di un’esperienza molto più piacevole rispetto alla corsa su un tapis roulant o su un marciapiede; inoltre, fattore ben più importante, correre su un terreno variabile e sterrato riduce il carico a livello articolare» spiega il dottor Francesco Confalonieri, medico dello sport del Centro Medico Santagostino.

Nel dettaglio, è stato chiesto agli intervistati di specificare il loro livello di resistenza (tra basso-medio-alto): il 54,7% afferma di avere una resistenza media, il 18,7% ha una resistenza alta e il 26,5% ha una bassa resistenza. La resistenza però non è innata, e l’allenamento da solo non è sufficiente se non abbinato a una corretta alimentazione. Tra gli intervistati, tuttavia, solo il 45,5% del campione afferma di curare la propria “tabella” alimentare e – contemporaneamente – di praticare altri sport regolarmente per mantenere il fisico allenato per la corsa. Il 34% cura solo l’alimentazione, il 20% fa solo sport.

L’alimentazione è un aspetto fondamentale per chi corre: «Per avere risultati è fondamentale assumere i giusti macronutrienti prima e dopo la corsa, per caricare il nostro corpo di energie prima e dopo lo sforzo e per reintegrare i liquidi e le calorie bruciate durante l’allenamento», spiega Confalonieri.

In realtà dalle risposte del sondaggio c’è un 32% di persone che dichiara di non assumere nulla, prima di iniziare la corsa, al massimo un caffè. Come regolarsi invece? «È importante soprattutto alimentarsi in modo corretto nelle ore precedenti all’allenamento assumendo carboidrati: una colazione con yogurt e cereali se si corre prima di pranzo, uno spuntino con fette biscottate con un velo di miele o marmellata o una barretta con maltodestrine se si corre prima di cena. I carboidrati sono fondamentali per aumentare i nostri depositi di glicogeno, fonte di energia per i nostri muscoli», aggiunge Confalonieri.  A incidere sulla scelta dello spuntino è sicuramente l’orario: chi corre la mattina preferisce farlo a stomaco vuoto e chi corre la sera fa merenda il pomeriggio o mangia direttamente a cena. È stato chiesto inoltre (a coloro che fanno lo spuntino) quanto tempo prima lo consumano: il 34,7% due ore prima di correre, il 25,5% un’ora prima, il 23% mezz’ora prima. Alla domanda “Segui un regime alimentare specifico e differente per i giorni di allenamento?” l’88% ha risposto negativamente. Da quest’ultimo dato emerge quindi una scarsa consapevolezza: «La corsa non darà mai i benefici desiderati se non supportata da un corretto piano alimentare. Fare “di testa propria” senza il consulto di uno specialista potrebbe procurare inutile stress al nostro organismo, anziché beneficio», spiega Confalonieri.

Dopo la corsa è fondamentale reintegrare i liquidi: alla domanda “Quanta acqua bevi durante il giorno?” il 76% del campione afferma di bere più di 1 litro di acqua al giorno, il 17% meno di 1 litro mentre una percentuale non rilevante consuma anche più di 1 o 2 litri di acqua al giorno. Molti, però, affermano di non idratarsi in modo differente rispetto al solito (più di cento) e oltre alla semplice acqua (con sali minerali) si reintegrano liquidi anche con succhi di frutta o integratori contenenti magnesio e/o potassio. «Un litro e mezzo di acqua al giorno è sufficiente anche per chi corre, se sommato ai liquidi contenuti naturalmente nei cibi. Meglio evitare invece succhi di frutta. Potrebbero essere utili degli integratori di magnesio, vitamina C o vitamina B; da assumere però sotto controllo del medico e da correlare con quello che si introduce con l’alimentazione», spiega Confalonieri.

Una buona corsa, però, inizia sempre indossando un buon paio di scarpe, per questo è stato chiesto agli intervistati che tipo di calzature usassero: il 47,5% ha affermato di aver comprato le sue scarpe da running in base alla marca, il 23,6% usa le scarpe sportive di sempre, il 20% le ha comprate su consiglio del medico e solo l’8% ha fatto una scelta in base al prezzo. Inoltre il 25% del campione ha affermato di aver valutato (o di voler valutare) l’utilizzo di un plantare durante la corsa, mentre il 70% ha dato risposta contraria.​ «La scelta della calzatura, in questo senso, è fondamentale, le scarpe dovranno essere caratterizzate in relazione alla conformazione dei nostri piedi ed alle modalità dell’appoggio a terra durante il cammino e la corsa».

«La corsa è in assoluto l’attività più facilmente praticabile e meno costosa, bastano un paio di scarpe scelte con attenzione, una strada e la giusta dose di determinazione. Fa bene al cuore e alla mente, ma è indispensabile praticarla consapevolmente per contrastare inutili rischi e infortuni», spiega Confalonieri.  «La corsa è un toccasana per il nostro corpo», conclude – se praticata con costanza, consente di mantenere elevata l’efficienza del sistema cardiovascolare, aiuta a prevenire il decadimento del tono e della forza del muscolo cardiaco, nonché l’elasticità delle arterie e delle vene. Il running inoltre riduce i livelli di colesterolo ed il suo accumulo sulle pareti dei vasi e risulta molto utile nel controllare i livelli della glicemia aiutando a prevenire il diabete di secondo tipo ed a controllare quello di primo tipo».

Per chi vuole togliersi ogni dubbio prima di iniziare la sua vita da runner, il Centro Medico Santagostino ha organizzato “Correre in salute!“, workshop pratico su come fare running in maniera sana, dedicato a tutti i corridori amatoriali ma anche a chi vuole iniziare, con l’autunno, a tenersi in forma con la corsa. L’appuntamento è per sabato 29 settembre, ai Giardini di Pagano, con ritrovo alle 9.30 nella nostra sede di Corso Vercelli 23 (MM Pagano). La partecipazione ha un costo di 20 euro da saldare in anticipo in una delle sedi del Santagostino. Per iscriversi è necessario compilare un form entro e non oltre mercoledì 26 settembre a questo link www.cmsantagostino.it/running Il workshop vedrà la partecipazione di un osteopata, di una nutrizionista, di un fisioterapista, di una podologa. In caso di pioggia si svolgerà interamente nella sede di Corso Vercelli. In caso di mancato raggiungimento del numero minimo di partecipanti, il corso verrà annullato e il pagamento interamente rimborsato.

2018-09-25T12:39:14+00:00 25 settembre 2018|Categories: Prevenzione, Salute, Sport e benessere, Star bene, Stili di vita|Tags: , , |0 Commenti