Depilazione, il laser fa ancora paura

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Sondaggio del Centro Medico Santagostino: solo il 22% ha provato la depilazione con il laser, temendo i costi ed effetti collaterali. La ceretta la fa ancora da padrona. I dati del questionario e i consigli della dermatologa.

Peli superflui addio? L’epilazione laser è ormai sempre più diffusa e praticata, ma restano ancora dubbi sui rischi e l’efficacia. Un sondaggio tra un campione di oltre 200 pazienti del Centro Medico Santagostino ha fatto emergere che questo metodo è conosciuto dal 76% dei partecipanti, ma è stato provato solo dal 22%. I motivi? Costi troppo elevati per il 72%, seguito dalla paura dei rischi e degli effetti collaterali (15,2%).
«In realtà», spiega Maura Facchetti, dermatologa del Centro Medico Santagostino, «è un metodo che non ha nessun rischio: è sconsigliato solo in presenza di grandi nei melanocitari all’interno dell’area da trattare e in caso di malattie autoimmunitarie cutanee».

Quanto ai costi, c’è da considerare che, spiega la dermatologa, «bastano 4-5 sedute per un risultato soddisfacente anche se l’effetto si evidenzia già dalle prime sedute. E il problema dei peli superflui può essere finalmente risolto in modo duraturo. Certo, dopo anni alcuni peli possono riformarsi, in genere più piccoli e radi, ma possono essere trattati con sedute più diradate rispetto al trattamento iniziale». Quindi un “investimento” iniziale che consente di non spendere più in futuro.
«Questo tipo di depilazione, inoltre», spiega la dermatologa, «è caldamente consigliato in caso di follicoliti croniche recidivanti post depilazione o idrosadenite cronica». Attenzione però: «Laser e sole non vanno d’accordo per cui non si può effettuare la seduta in caso di presenza di abbronzatura e non ci si deve esporre al sole due settimane prima e dopo la singola seduta».

I dati del sondaggio

Nonostante i progressi tecnologici, quindi, sono ancora i “vecchi” metodi di depilazione a farla da padrone. Per depilare una zona ampie come quella delle gambe il campione (composto dal 95% di donne) dichiara (in questa domanda si potevano scegliere più opzioni contemporaneamente) di utilizzare la ceretta (oltre 55%), il rasoio (46%), l’epilatore (28%). Il 5% si affida invece alla luce pulsata e la stessa percentuale al laser.

La ceretta è invece il metodo di depilazione più utilizzato per inguine e parti intime (57%), seguita dal rasoio (40%). Pari merito poi per la crema depilatoria e l’epilatore (scelti entrambi dal 6,7% dei partecipanti). Solo il 24% del campione opta per una depilazione integrale delle parti intime mentre il 34% preferisce avere una forma curata e in ordine. La maggior parte (41,6%) invece si limita a “quanto basta” per indossare tranquillamente il bikini.

Alla domanda “ti depili?”, la risposta è stata affermativa per il 98,5% dei partecipanti. Solo 3 uomini degli 11 che hanno partecipato al sondaggio hanno risposto “no”. La motivazione personale prevale su quella sociale, infatti la maggior parte di loro (69%) lo fa per sentirsi in ordine con se stesso/a, mentre il 23% per questioni estetiche. Solo il 6% si depila perché lo impone la società, altrimenti ne farebbe anche a meno. Il 34% dei partecipanti ha iniziato a depilarsi alle scuole medie, seguiti da un 37% tra i 14 e i 15 anni mentre il 20% circa ha iniziato dopo i 15 anni.

Sono molte le donne si dedicano alla depilazione solo una volta al mese (36%), un quarto delle partecipanti lo fa una volta ogni 15 giorni circa, solo il 17% una volta a settimana e solo una su dieci più di una volta a settimana.
Alla depilazione si dedica in media poco tempo, meno di 15 minuti a seduta per il 30% dei partecipanti, dai 15 ai 30 minuti per il 40%. Solo il 10% dedica più di 45 minuti. La depilazione a casa viene preferita soprattutto per le sopracciglia, baffetti, ascelle e gambe, mentre ci si reca dell’estetista soprattutto per inguine e parti intime.

Il 44% si limita ad applicare la crema idratante prima dell’epilazione mentre il 22,5% fa anche uno scrub. Una percentuale ancora alta, intorno al 30%, non cura la pelle. Tra gli altri metodi che vengono utilizzati troviamo l’olio di mandorle (soprattutto post depilazione) e creme antibiotiche. Il 41% delle persone dichiara di non aver mai avuto problemi alla pelle in seguito all’epilazione. Il 31,5% ha problemi di irritazione e il 24% di peli incarniti. Nonostante questi problemi tuttavia solo il 6% delle persone si è rivolta ad un dermatologo.

«In caso di depilazione con ceretta, rasoio o epilatori elettrici», consiglia la dottoressa Facchetti, «per evitare le follicoliti tra una seduta e l’altra bisogna utilizzare prodotti esfolianti e non emollienti, non olii di alcun tipo, in quanto peggiorativi sulle follicoliti.  Se si soffre di follicoliti post depilazione è  sempre meglio rivolgersi al dermatologo piuttosto che fare da sé».

2017-07-28T15:33:22+00:00 28 luglio 2017|Categories: Salute|Tags: , , |0 Commenti