Fase 2 e attività fisica, avanti con disciplina

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Fase 2 e attività fisica, avanti con disciplina

In questi mesi di reclusione forzata si è molto parlato della mancanza di attività fisica (soprattutto la corsa!), spesso solo come scusa per uscire un po’. La sedentarietà certo non fa bene ma l'esercizio fisico è una attività delicata ed importante, e solo praticandolo seriamente se ne possono trarre dei benefici. Vediamo come

L’esercizio fisico può avere sul nostro organismo e sulle nostre condizioni globali di salute conseguenze positive e conseguenze negative, dipende tutto da come lo si fa in termini quantitativi e qualitativi e soprattutto se lo si pratica in modo individualizzato seguiti da personale preparato.

L’esercizio fisico fatto bene, in maniera corretta e adeguata alle proprie capacità, migliora l’efficienza cardiovascolare, quella respiratoria e quella muscolare. Ci aiuta quindi a mantenere attivi e in salute tre grandi apparati del nostro organismo. Inoltre è dimostrato a livello medico che una regolare attività fisica è in grado di aumentare le difese immunitarie e il tono dell’umore.

L’esercizio fisico fatto male, invece, provoca sovraccarichi pericolosi a livello muscoloscheletrico, aumentando il rischio di danni acuti o cronici soprattutto a carico di alcune articolazioni come la caviglia, il ginocchio e la colonna lombosacrale. In ogni caso chiedere al nostro corpo sforzi eccessivi è dannoso: genera uno stress da affaticamento ed ha pesanti ricadute sul sistema immunitario.

Come ripartire dopo l’isolamento

Le misure restrittive messe in atto per contenere l’epidemia hanno sicuramente minato il nostro benessere psicofisico tuttavia ora, complice la voglia di stare all’aperto, non bisogna lanciarsi in attività mai fatte prima, nè eccedere con sovrallenamenti. 

Per chi prima del lockdown era abituato a praticare un’attività sportiva è possibile ricominciare con allenamenti significativamente meno impegnativi per durata e qualità rispetto a quelli cui eravamo abituati per poi incrementare gradualmente il carico, settimana dopo settimana. Ricordiamoci che proprio adesso il nostro organismo ha bisogno di non indebolire le difese immunitarie, già provate dall’isolamento. 

Per chi prima del lockdown non praticava esercizio fisico è sufficiente iniziare con attività di base come il fit walking (cammino veloce con le racchette) o il ciclismo, le uniche a mio parere che si possono intraprendere in autonomia senza rischiare di eseguire movimenti scorretti. Per aumentare l’allenamento con gradualità e continuità consiglio di rispettare la regola del 30%: stabilito quanto tempo avrò a disposizione inizio allenandomi solo per un terzo, così da poter incrementare la durata dell’esercizio, fino ad occupare il 100% del tempo libero.

Dal punto di vista dell’intensità dell’esercizio un buon parametro di riferimento è la frequenza cardiaca. Misurata la frequenza a riposo ci alleniamo incrementandola indicativamente del 50%, per esempio se ho 70 battiti a riposo mi allenerò intorno ai 105 battiti (70+35).

Lo sport è una disciplina

Le attività sportive, anche se spesso divertenti, sono discipline vere e proprie: il nostro corpo non è naturalmente predisposto a praticarle, deve affrontarle nel rispetto di tre principi essenziali, individualità, gradualità e continuità.

Raccomando a chi desidera intraprendere una attività sportiva di sottoporsi a visita medica preventiva, per stabilire eventuali fattori di rischio cardiovascolari, metabolici e muscolo-scheletrici. Successivamente sarà importante rivolgersi ad un laureato in scienze motorie che stilerà un programma personalizzato sulla base delle specifiche caratteristiche del soggetto. 

Un allenamento individualizzato permette di incrementare gradualmente durata e intensità dell’attività, beneficiando di una sempre maggiore efficienza muscolare, respiratoria e cardiovascolare senza rischi di infortuni o sovraccarichi. Questa progressione in sicurezza è quella che garantisce soddisfazione personale e motivazione a continuare, aumentando nel tempo la salute fisica e psicologica.

La Fase 2 regala buoni propositi 

Spesso il proposito di praticare regolarmente attività fisica fallisce miseramente nel giro di pochi mesi di abbonamento ad una palestra. Attirati da nuove discipline e promesse poco realistiche ci si lancia in attività non adatte a noi. L’attuale situazione di prudenza limita però le opzioni disponibili, e questa situazione consente a tutti di impegnarsi gradualmente in qualcosa che davvero potrebbe trasformarsi in sana abitudine

I centri sportivi cosa potranno offrire in particolare nella fase 2

  • la ginnastica a corpo libero, che consente di allenare in modo completo le diverse parti del nostro corpo, migliorando l’intelligenza motoria, senza sovraccarichi eccessivi. Questa attività, inoltre, riduce i rischi di contagio legati al contatto con i diversi attrezzi.
  • gli esercizi in acqua in verticale, il fitness praticato in piedi in piscina è praticamente esente dal rischio di traumi, grazie all’assenza della forza di gravità e consente a tutti di recuperare elasticità e tono muscolare in un ambiente con un bassissimo rischio di infezione grazie alla presenza del cloro.

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Fare sport non è un obbligo

Per quanto sia benefico, piacevole e raccomandabile, ricordo a tutti che praticare uno o più sport, o attività ginniche non è affatto obbligatorio. Per preservare le nostre capacità motorie è sufficiente camminare, tutti i giorni, fare le scale a piedi, giocare all’aperto, andare in bicicletta e correre un po’ per chi ne è capace. Passare del tempo insieme, anziani, adulti e bambini, migliora le nostre condizioni di salute più di qualsiasi videotutorial.

2020-05-19T14:46:05+02:00 19 Maggio 2020|Categories: Prevenzione, Sport e benessere, Stili di vita|Tags: , |0 Commenti