Ipertensione arteriosa: il decalogo del cardiologo

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Si parla ormai quotidianamente di ipertensione arteriosa e delle sue implicazioni nella vita quotidiana del cosiddetto “uomo moderno”. Ecco 10 verità in attesa del 17 maggio, Giornata mondiale dell’Ipertensione.

La cura dell’ipertensione arteriosa può essere eseguita con vari approcci: la terapia medica è fondamentale in certi casi, ma deve essere associata a cambiamenti dello stile di vita, per portare a significativi miglioramenti. Facciamo insieme chiarezza su alcuni dei più diffusi miti relativi a questa condizione.

1. Quanto è psicosomatica come malattia? L’ipertensione arteriosa non è una patologia psicosomatica, ma può essere influenzata moltissimo dalla componente emotiva: una persona molto ansiosa può avere variazioni pressorie molto ampie che in alcuni casi possono favorire, ma non causare, lo sviluppo di una forma ipertensione arteriosa.

2. Il caffè e il tè vanno evitati? Non esistono relazioni tra l’assunzione del caffè e del tè e lo sviluppo dell’ipertensione arteriosa. L’assunzione eccessiva di caffè può causare tachicardia, cioè aumento del battito, ma non un aumento pressorio costante, di tipo ipertensivo.

3. Quanto è legata allo stress? Lo stress può influire nello sviluppo di forme secondarie dell’ipertensione arteriosa, corrispondenti a circa il 20% delle ipertensioni totali.

4. È più frequente negli uomini che nelle donne? In realtà non esiste una maggiore frequenza di ipertensione arteriosa tra gli uomini e le donne: statisticamente sono entrambi intorno al 30%.

5. È genetica? In certi casi l’ipertensione arteriosa può avere una componente genetica tra le possibili cause.

6. La dieta vegetariana aiuta? L’assunzione di alimenti vegetali, all’interno di una dieta equilibrata, può aiutare a tenere sotto controllo la pressione arteriosa e ridurre il rischio di sviluppare una forma di ipertensione, ma non basta a evitarla.

7. Perché aumenta con la menopausa? Quando una donna raggiunge la menopausa, raggiunge una condizione fisica generale sovrapponibile a quella dell’uomo, per cui acquisisce un uguale rischio cardiovascolare rispetto all’uomo. Per quanto riguarda lo sviluppo di ipertensione arteriosa, risulta più frequente in base a quando prima compare la menopausa.

8. Prendere il sole porta benefici agli ipertesi? Prendere il sole aiuta a controllare l’ipertensione perché il sole aiuta a produrre vitamina D che sembra essere un elemento benefico verso il controllo della pressione arteriosa.

9. Praticare il tai chi è utile agli ipertesi? In generale, la pratica di attività fisica aerobica, come corsa, camminata veloce, nuoto e bici aiuta a controllare meglio la pressione arteriosa

10. Ma che cos’è veramente l’ipertensione arteriosa? L’ipertensione arteriosa (per approfondire) è una coipertensione arteriosa consiglindizione patologica caratterizzata da un aumento dei valori della pressione arteriosa, composti dalla pressione arteriosa sistolica o massima (rilevabile durante la sistole che è la fase di contrazione del cuore) e della pressione diastolica o minima (determinata dalla fase di riposo o rilasciamento del muscolo cardiaco).

La pressione del sangue è la forza con cui il sangue viene spinto attraverso i vasi dal cuore, che funziona come una pompa iniziale, e poi prosegue nel suo viaggio nel nostro corpo grazie alle forze elastiche delle le arterie.

In generale la pressione è molto variabile, dipendendo da vari fattori: per esempio, tende ad essere più alta al mattino appena svegli, come se il corpo richiedesse più forza del sangue per riprendere meglio lattività quotidiana. Durante il giorno, poi, tende a variare: oscilla in base alle varie attività svolte durante la giornata e si riduce mentre si dormeI valori pressori si alzano in occasione di intensi sforzi fisici ed intensi fattori emotivi.

Inoltre la pressione può aumentare con letà, probabilmente per la maggiore rigidità dei vasi arteriosi durante il processo di invecchiamento.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha concordato che si parla di pressione arteriosa ottimale quando è compresa tra 120 e 80, normale tra 130 e 85, normale-alta tra 130-139/85-89 e di ipertensione quando i valori pressori sono uguali o superiori a 140/90.

Si parla di ipertensione quando la pressione è costantemente, e non solo occasionalmente, superiore ai limiti indicati come normali.

L’ipertensione arteriosa è pericolosa perché il cuore deve sostenere uno sforzo superiore alla normalità e, se prolungato, può portare ad un ingrossamento del cuore stesso o ad un danno a carico degli stessi vasi, causando anche micro danni non visibili ad occhio nudo, quale la stessa arteriosclerosi, coinvolgendo anche tessuti e altri organi come il cervello, i reni e gli occhi.

Il pericolo principale dell’ipertensione é costituito dal fatto che questa può non essere accompagnata da sintomi e il paziente può non accorgersene fino a quando non si sviluppano con conseguenze anche gravi, quali ictus, infarti miocardici acuti o danni retinici agli occhi.

Importante, quindi, è la misurazione della pressione periodicamente, specialmente ad una certa età, oppure quando si manifestano alcuni sintomi improvvisi quali mal di testa, sensazione di debolezza, stanchezza fisica e intellettuale, nervosismo, insonnia, vertigini, ronzii, persistenti e non giustificati da altre problematiche.

Insomma, il mio consiglio per festeggiare insieme la Giornata mondiale dell’Ipertensione, il 17 maggioè muovetevi, mangiate bene e sano, rilassatevi e controllate periodicamente la vostra pressione arteriosa dal medico di fiducia: ridurrete il vostro rischio di sviluppare ipertensione.

 

 

 

2017-07-05T18:26:55+00:00 11 maggio 2016|Categories: salute|Tags: , , , , , , |0 Commenti