L’influenza costa cara, vaccinatevi

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L’influenza costa cara, vaccinatevi

  • vaccino influenza

Quanto costa un’influenza? Malessere, naso chiuso, ore di sonno perse, ma soprattutto 11 miliardi di euro in meno nelle casse dello Stato. Per non parlare dell’impatto sulle famiglie e sulle aziende. Vaccinarsi costa decisamente meno (da noi 25 euro), anche il vostro portafoglio vi ringrazierà.

Sta per cominciare la campagna vaccinale contro l’influenza stagionale: il vaccino si potrà effettuare dalla metà di ottobre alla fine di dicembre. Sarà disponibile in farmacia, dal medico di base e, come ogni anno, anche al Centro Medico Santagostino.

Per quest’anno si prevede un’epidemia di media entità, meno intensa rispetto alla scorsa stagione, la peggiore degli ultimi 15 anni. I dati dello scorso anno riportano infatti ben 8 milioni e 677 mila casi, contro i 4-5 milioni di casi previsti per questa stagione, a cui bisogna però aggiungere 8-10 milioni di italiani colpiti da forme derivanti da altri virus respiratori.

Ma quello che non è noto a tutti sono i costi che peseranno sullo Stato e le famiglie: è stato infatti stimato che un’epidemia di influenza costi tanto quanto una manovra economica, sfiorando gli 11 miliardi di euro. Il calcolo arriva dal primo studio italiano sui costi per le famiglie dell’influenza e delle infezioni simil-influenzali, presentato al Congresso Nazionale della Società Italiana di Pneumologia (SIP). Le famiglie, quasi senza accorgersene, sborseranno in media 250 euro per influenza e sindromi, mentre al Servizio sanitario nazionale (Ssn) costeremo circa 62 euro a testa.

La quota maggiore dei costi deriva però dall’assenteismo lavorativo e/o scolastico indotto dall’infezione influenzale, oltre che dalla spesa per farmaci sintomatici non rimborsabili e quindi a totale carico del cittadino. Inutile quindi presentarsi al lavoro con la febbre e il naso che cola, rischierete di costare molto di più per l’azienda e di certo i vostri colleghi non saranno contenti di essere contagiati.

Un’arma per combattere questi sprechi però c’è, e costa poco. Il vaccino antinfluenzale costa infatti poco più di 3 euro per il Ssn e appena 2,4 euro per le famiglie, ma solo il 14% dei cittadini vi ricorre ogni anno.

Come sempre, è essenziale che si sottopongano al vaccino (gratuitamente) le categorie a rischio, come anziani e malati cronici. Va però ricordato che la vaccinazione antinfluenzale è gratuita anche per altre categorie sensibili quali, ad esempio, i familiari di soggetti fragili o immunodepressi, chi lavora in comunità come scuole, ospedali, le donne in gravidanza dopo il terzo mese, in particolare negli ultimi tre mesi di gravidanza (forniscono una protezione ai futuri nascituri). Da quest’anno, inoltre, la vaccinazione sarà offerta gratuitamente anche ai donatori di sangue.

Per limitare il contagio bastano pochi gesti

La vaccinazione, infine, rappresenta non solo uno strumento di protezione ma anche una barriera contro la diffusione del virus influenzale. Ma ricordiamoci che tutti noi possiamo contribuire alla riduzione del contagio con una serie di comportamenti che dovremmo far diventare parte integrante delle nostre abitudini:

  • Lavaggio delle mani (in assenza di acqua, uso di gel alcolici). Sebbene il lavarsi le mani sia sottovalutato, rappresenta sicuramente uno degli interventi più efficaci  per il controllo della diffusione delle infezioni, anche negli ospedali.
  • Buona igiene respiratoria (coprire bocca e naso quando si starnutisce o tossisce, trattare i fazzoletti e lavarsi le mani).
  • Isolamento volontario a casa delle persone con malattie respiratorie febbrili specie in fase iniziale
  • Uso di mascherine da parte delle persone con sintomatologia influenzale

Il riposo assoluto a casa associato ad una dieta leggera basata principalmente su frutta e verdura, come le famose spremute di arancio ricche in Vitamina C, brodi della ed una buona idratazione  (ricordatevi di bere molto) rappresentano uno strumento per guarire più rapidamente.

Ricordiamoci infine che l’utilizzo della terapia antibiotica è inutile, anzi l’uso improprio può rappresentare un danno in quanto favoriscono l’aumento della resistenza ai comuni germi presenti nel nostro organismo e provocare sovrainfezioni più difficili da curare.

 

2018-10-26T15:29:30+00:00 25 ottobre 2018|Categories: Prevenzione, Salute, Star bene, Stili di vita|Tags: , |0 Commenti