La luce blu fa male alla linea

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La luce blu fa male alla linea

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L'esposizione alla luce blu, soprattutto nelle ore serali, potrebbe avere un impatto anche sulla linea. La causa? Uno squilibrio degli ormoni che regolano il nostro ritmo sonno-veglia

Non solo sulla vista, ma anche sulla linea. Secondo uno studio recentemente pubblicato in occasione della conferenza annuale della Society for the Study of Ingestive Behaviour, l’esposizione alla luce blu durante le ore serali e notturne potrebbe essere correlata ad un aumento di zuccheri nel sangue che, a lungo termine, avrebbe un importante effetto sull’aumento di peso e sullo sviluppo di alcune patologie come il diabete. 

La causa? Uno squilibrio tra cortisolo e melatonina 

Al di là della sedentarietà che costringe molte le persone sedute (spesso) per molte ore davanti ad uno schermo, alla base dell’aumento di peso lo studio ha identificato uno squilibrio del ritmo circadiano, il meccanismo che che regola il sonno e la veglia. 

Il ritmo circadiano, infatti, è regolato da due ormoni: il cortisolo e la melatonina. Il cortisolo è il cosiddetto “ormone dello stress”. Viene prodotto in particolare nella prima parte della giornata, con un picco intorno alle 8 del mattino, e permette all’organismo di avere l’energia giusta per affrontare la giornata. Il cortisolo, oltre a tenerci svegli, svolge però anche altre funzioni essenziali: influisce sul metabolismo dei lipidi, dei glucidi e delle proteine, aumenta la pressione e favorisce la memoria. Dopo l’ora di pranzo però, i livelli di questo ormone scendono, fino a raggiungere il valore minimo intorno alle 9 di sera. 

È in questo momento in cui il cortisolo lascia spazio alla melatonina, l’ormone che ripara i danni alle cellule, rinforza il sistema immunitario ma che, soprattutto, ci aiuta a dormire bene. 

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La luce blu inganna il nostro cervello

I nostri occhi, e di conseguenza anche il nostro cervello, sono particolarmente sensibili alla luce blu emessa da smartphone, tablet e pc, che è molto simile a quella del giorno. L’utilizzo dei dispositivi elettronici nelle ore serali, quindi, fa pensare al cervello di essere ancora in pieno giorno per cui i livelli di melatonina si riducono, andando ad impattare notevolmente sul ritmo sonno-veglia, oltre che sugli ormoni della fame. E la conseguenza è proprio uno squilibrio nella percezione dell’appetito e della sazietà che a lungo andare provoca un aumento di peso. 

Come proteggersi al meglio

Come fare quindi per proteggere gli occhi e la linea? La soluzione più facile ed immediata è sicuramente quella di non utilizzare i dispositivi elettronici nelle ore serali, soprattutto se se ne è fatto un utilizzo assiduo durante il giorno (si stima che in media guardiamo gli schermi per 5 ore al giorno, e che posiamo gli occhi sullo smartphone addirittura 80 volte al giorno). Non sempre questo è possibile, per questo è utile adottare alcuni accorgimenti:

  • Impostare lo schermo degli apparecchi digitali in modalità notturna (la luce blu è sostituita da una giallastra che non interferisce con il ritmo del sonno)
  • Utilizzare monitor grandi (17-21 pollici): più il monitor è piccolo, più si sforza la vista
  • Se si decide di guardare la tv, posizionarsi davanti all’apparecchio e non stare completamente al buio. Meglio accendere una lampada e posizionarla in modo che non faccia riflesso nello schermo 
  • Se si indossano gli occhiali da vista, applicare il filtro luce blu                                           
2019-09-04T16:35:54+00:00 4 Settembre 2019|Categories: Star bene|Tags: , |0 Commenti