Mal di schiena: ne soffre un italiano su due

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Mal di schiena: ne soffre un italiano su due

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Lavoro, età e sedentarietà sono, secondo gli italiani, i principali colpevoli del mal di schiena (e nono solo). Scopri perché e cosa fare per prevenirlo

Second gli ultimi dati pubblicati da Assosalute, metà della popolazione italiana è occasionalmente colpita da mal di schiena. La causa più comune è la postura scorretta tenuta durante il lavoro (43%), a cui seguono i fattori climatici (28,5%), l’età (23,8%) e la sedentarietà (22,7%). Il mal di schiena, tuttavia, non è altro che la punta dell’iceberg di tutta una serie di disturbi che riguadano il collo, le spalle e le braccia.

LAVORO E TEMPO LIBERO

Un italiano su due soffre di mal di schiena e la maggioranza effettua un lavoro molto statico, ma nonostante l’attenzione nell’attività fisica e la corretta postura davanti al computer, vi è un sovraccarico e un irrigidimento delle strutture muscolari di collo e spalle. Così come in altre tipologie di lavoro, in cui si richiede l’esecuzione di movimenti (talvolta ripetuti continuamente) che col tempo possono danneggiare e portare a disturbi cronici.

Al di fuori del lavoro, 3 miliardi di persone al mondo utilizzano attivamente uno smarphone, il che non migliora la postura che siamo costretti a mantenere per rispondere a gruppi whatsapp, leggere le notizie e curiosare nei profili Instagram. Lo smartphone infatti costringe ad inclinare la testa in avanti per un periodo di tempo, provocando specie nell’adolescenza delle modificazioni a livello dello scheletro. Il peso della testa infatti è di circa 4.5-5 kg: quando il capo viene reclinato in avanti, il peso a cui viene sottoposto il collo aumenta fino a 27 kg, provocando, oltre al mal di schiena, anche una rigidità del collo e delle spalle, mal di schiena e mal di testa. 

L’ORIGINE DEL DOLORE

Quando si scatena un dolore alla colonna vertebrale è spesso il segno che sono presenti dei disturbi. Il problema è capire quali sono e cosa ha portato a quella sintomatologia. Molto importante è capire le abitudini quotidiane e lavorative del soggetto, in modo da poter a poco a poco modificare alcuni atteggiamenti posturali con o senza ausili (materasso, supporto lombare per la sedia, monitor del pc o dello smartphone).

È evidente quindi che, se il dolore è il risultato di un atteggiamento scorretto breve (meno di tre mesi) le problematiche saranno diverse a un protrarsi più esteso (oltre tre mesi o addirittura anni).

È pur sempre vero che in qualsiasi caso, attraverso un approccio mirato e specifico, si possono risolvere disturbi e fastidi.

COSA FARE

Per prevenire il mal di schiena bisogna innanzitutto agire sulle abitudini. Il 60% degli italiani ammette infatti che basterebbe una migliore educazione e costanza per avere dei risultati positivi, ed è vero. L’obiettivo fondamentale che non deve mai passare in secondo piano è aver la forza mentale per avere disciplina e non perdere di vista la ragione per cui è importante, la salute. Due cose da fare, assolutamente alla portata di tempo ed energie:

  • Avere norme comportamentali “simmetriche”, cambiando spesso posizione;
  • Eseguire quei pochi esercizi richiesti per mantenere elastica e performante la muscolatura della schienaPuoi prendere spunto da questo video tutorial.

COSA NON FARE

  • Utilizzare scarpe “belle” ma scomode tutti i giorni
  • trasportare carichi pesanti lontano dal busto
  • flettere la schiena per sollevare oggetti da terra

Queste sono tre delle molteplici cose da non fare per aiutare il nostro corpo a mantenere una corretta postura ed evitare la comparsa di fastidi e dolori

Una scoliosi non curata in età adolescenziale, una postura quotidiana scorretta e protratta, traumi passati trascurati sono tutti fattori predisponenti. Qualora le cause siano maggiori o i sintomi permangano, può essere necessario un consulto medico e un esame strumentale per diagnosticare i disturbi ed eventualmente un successivo percorso riabilitativo o, talvolta, chirurgico.

2019-01-11T15:54:52+00:00 9 Gennaio 2019|Categories: Prevenzione, Salute, Stili di vita|Tags: |0 Commenti