Noduli al seno: prudenza, ma senza allarmismi

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Noduli al seno: prudenza, ma senza allarmismi

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Il nodulo alla mammella è sempre espressione di una malattia tumorale? No, per fortuna. Ma sempre meglio farsi controllare.

Il riscontro autopalpatorio di un nodulo alla mammella scatena inevitabilmente nella donna la paura del tumore: scatta l’ansia della visita urgente e l’ombra delle terapie. Atteggiamento assolutamente comprensibile dal punto di vista psicologico, ma veramente la preoccupazione ha sempre un fondamento scientifico? 

La risposta alla domanda prevede una doverosa premessa: il riscontro di un nodulo di nuova insorgenza al seno impone una visita senologica ma, fortunatamente, non sempre corrisponde ad un tumore maligno. I noduli alla mammella posso anche essere espressione di condizioni fisiologiche o patologie benigne. Prima di passare ad una carrellata che ha l’obiettivo di mantenere alta l’attenzione di ciascuna donna al proprio seno pur cercando di diminuire l’ansia che inevitabilmente si insinua occorrono altre due precisazioni. Il tumore della mammella rappresenta oggi la principale patologia oncologica che colpisce le donne, con un’incidenza di 1 donna su 8 (circa 56000 nuovi casi in Italia all’anno) con una tendenza all’anticipazione diagnostica (ossia sempre più donne giovani che si ammalano). Quindi come dicevamo ansia giustificata e necessità di visita senologica sempre in caso di riscontro di un nodulo. Inoltre l’autopalpazione (cioè la visita spontanea da parte della donna del proprio seno) è una buona pratica di tipo conoscitivo, ossia non ha la pretesa di sostituirsi alla visita senologica a cui ciascuna donna dovrebbe ricorrere con cadenza annuale dall’età di venti anni.

Detto questo cosa può essere un nodulo della mammella?

SEMPRE LA SOLITA CISTI

Una cisti semplice, ossia un nodulo fatto da acqua. Tipica dell’età fertile può comunque manifestarsi anche dopo la menopausa. Insorgenza improvvisa (l’ho sentito ieri prima non avevo nulla), si manifesta come nodulo di consistenza tesa (non durissimo) mobile a contorni regolari e può essere dolente. È determinato dalla stimolazione che gli ormoni sessuali (estrogeni e progesterone) esercitano sulla ghiandola mammaria. Che fare se il senologico con l’ausilio dell’ecografia mammaria fa diagnosi di cisti? Nulla, a meno che non faccia male…. In quel caso è possibile svuotare la cisti con una siringa (agocentesi), procedura semplice ed indolore che risolve prontamente la sintomatologia. La cisti probabilmente si riformerà alla prossima stimolazione ormonale (ciclo ovarico), ma essendo fatta d’acqua non può diventare tumore. Attenzione però alla classica espressione “sarà sempre la solita cisti….” fino a prova contraria, meglio un controllo in più dal senologo! 

IL FIBROADENOMA

Il classico nodulo benigno della mammella, tipico della donna giovane, è il fibroadenoma. Nodulo in questo caso solido di consistenza dura a margini regolari. La diagnosi anche in questo caso è molto semplice, è sufficiente la visita senologica con l’ecografia mammaria. La tendenza all’insorgenza di un tumore maligno nell’ambito di un fibroadenoma è un’evenienza assai rara (meno del 2%). Quindi anche in questo caso non serve spaventarsi. Cosa può succedere ad un fibroadenoma? Può crescere! Nel caso di un nodulo con tendenza alla crescita dimensionale e di dimensioni superiori ai 2 cm c’è l’indicazione all’asportazione chirurgica con un intervento semplice in regime di Day Hospital. L’intento è quello di evitare che il nodulo diventi troppo grande e possa alterare il profilo del seno.

Un tipo particolare e meno frequente di fibroadenoma si chiama tumore filloide. Nella maggioranza dei casi anche questa varietà di fibroadenoma è un tumore benigno che però ha la tendenza ad una rapida crescita e necessita di una più rapida indicazione all’asportazione chirurgica.  Nell’ambito dei tumori filloidi esistono anche varietà con caratteristiche maligne ad alta aggressività, quindi in caso di sospetto di filloide occorre, per prudenza, semnpre accertarne la natura benigna mediante esame istologico (biopsia mammaria).

MASTOPATIA FIBROCISTICA

Sinonimo elegante di malattia fibrocistica. Elegante e corretto scientificamente in quanto non si tratta di nessuna malattia. Si tratta di una condizione fisiologica tipica del seno giovane (del seno non per forza della donna giovane) che si presenta come un’area della mammella di maggiore consistenza alla palpazione a volte dolente, con incremento della sintomatologia dolorosa in prossimità del ciclo mestruale. Non essendo una malattia, non esiste nessun terapia, oltre a non servire alcun trattamento medico.

GALATTOCELE

Il galattocele è un nodulo benigno della mammella che insorgenza in corso di allattamento. Nodulo con caratteristiche cliniche simili al fibroadenoma. Spesso non necessita di alcun trattamento medico e tende a regredire al termine dell’allattamento. In caso di non regressione o rapida crescita è possibile asportarlo chirurgicamente anche per accertarne la natura benigna. Da ricordare che esiste, raro ma purtroppo esiste, il tumore maligno della mammella con insorgenza in gravidanze e nel primo anno successivo al parto, quindi in caso di riscontro di nodulo in corso di allattamento occorre sempre rivolgersi al proprio senologo di riferimento.

Per concludere quindi prudenza sempre, attenzione alta ai cambiamenti del proprio seno e necessita di vista senologica annuale per tutte le donne, mantenendo però la consapevolezza che non sempre un nodulo rappresenta un tumore.

2018-10-22T13:00:57+00:00 22 ottobre 2018|Categories: Prevenzione, Salute della donna, Star bene|Tags: , , , |0 Commenti