Obesità infantile,Italia tra le peggiori d’Europa. Ecco come combatterla

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Obesità infantile,Italia tra le peggiori d’Europa. Ecco come combatterla

Il sovrappeso e l'obesità sono un rischio concreto per i nostri bambini, ma per prevenirli basta solo un po' di buon senso e, ovviamente, il buon esempio dei genitori.

In un mondo in cui 1 persona su 9 soffre la fame e 1 persona su 8 è obesa, l’epidemia di abitudini alimentari sbagliate evidenzia il peso dell’alimentazione come fattore di rischio per la salute nel mondo.

I dati, aggiornati al 2017, indicano un quadro particolarmente grave in età pediatrica: a livello globale 38,3 milioni di bambini sotto i 5 anni di età (5,6%) sono in sovrappeso. Inoltre è bassa (40,7%) la percentuale di bambini sotto i 6 mesi con allattamento esclusivo al seno e alta (32,8%) quella di donne in età fertile con anemia. Questa situazione pone le basi per lo sviluppo delle malattie croniche non trasmissibili come il diabete, e un peggioramento del benessere nel corso della vita delle persone.  Un consiglio per le mamme è di allattare il bambino in modo esclusivo per i primi 6 mesi di vita, ma l’allattamento materno dovrebbe continuare fino ai 2 anni. Il latte materno può essere conservato in frigorifero per 2 giorni e in freezer per 2 settimane senza perdere alcuna proprietà benefica.

In Italia, i dati sono stati raccolti dalla sorveglianza in età pediatrica con il progetto OKkio alla Salute, che ha coinvolto più di 250 mila bambini di età compre tra i 6 e i 9 anni (scuola primaria).

In 10 anni si osserva che il sovrappeso e l’obesità si sono ridotti in Grecia, Italia, Portogallo e Slovenia, ma i bambini di 6-9 anni del nostro Paese restano ancora tra i più problematici in Europa: il 42% dei maschi è in sovrappeso, di questi il 21%  è obeso; per le femmine: il 38% è in sovrappeso e di queste il 14% ha problemi di obesità.

Tra i bambini italiani è maggiore l’abitudine a consumare frutta fresca rispetto ai bambini europei, ma il lavoro da fare è ancora molto, tra cui l’educazione ai genitori ancor prima che ai bambini. Il genitore, guida e modello esemplare per il bambino, ha il compito di non forzarlo a fare ciò che non si sente, ma di mostrare con le proprie azioni quale sia il comportamento più salutare. Ecco alcuni consigli pratici: 

  1. Prepara per i tuoi figli una buona colazione con: latte vaccino o vegetale + 3-4 cucchiai di cereali + un frutto. Se il bambino si rifiuta di fare colazione, evita forzature ma concedigli una merenda più abbondante e sempre equilibrata per la scuola: yogurt da bere + frutto + 2 biscotti;
  2. Evita i succhi di frutta e i tè freddi zuccherati, ricchi di “calorie vuote” che non danno nessun apporto al bambino, a parte la maggior predisposizione alla carie. Sostituiscili invece con acqua, di cui il bambino ha realmente bisogno quando ha sete;
  3. Ricordati, la merenda deve contenere meno di 150 kcal e meno di 5 g di grassi per porzione;
  4. I bambini devono mangiare i tuoi stessi alimenti, ma in minori quantità. Spesso in studio mi viene detto che con l’arrivo di bambini in casa sono arrivati anche dolci come cioccolato e merendine che prima invece non c’erano: questo implica un’abitudine errata che si sta dando al bambino senza che nemmeno il genitore la adotti;
  5. Mensa a scuola: richiedi sempre il menù scolastico e prepara una cena che non includa gli stessi alimenti del pranzo. Se il bambino ha mangiato carne a pranzo, la sera evita il prosciutto o un secondo con cotoletta;
  6. Fai in modo che tutti i giorni il bambino si muova per almeno un’ora, le sue esigenze di movimento sono molto maggiori rispetto all’adulto (evita gli schermi per più di 2 ore totali al giorno).

FONTE: Epicentro, il portale dell’epidemiologia per la sanità pubblica

 

2018-11-15T17:17:51+00:00 7 novembre 2018|Categories: Alimentazione, Bambini, Star bene|Tags: |0 Commenti