Rivoluzione progressiva: come un paio di occhiali progressivi può aiutarti a migliorare la vita (e perché alcuni ancora non li usano)

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Rivoluzione progressiva: come un paio di occhiali progressivi può aiutarti a migliorare la vita (e perché alcuni ancora non li usano)

  • occhiali progressivi

Un'indagine del Centro Medico Santagostino sull'utilizzo degli occhiali progressivi con il commento dell'ottico

Centro Medico Santagostino ha fatto un’indagine sull’uso degli occhiali progressivi tra gli over 45. Il campione è di circa 400 persone, per l’80% donne e nella maggior parte dei casi con un’età tra i 50 e i 65 anni (57% degli intervistati; mentre il il 25% ha più di 65 anni e il 18% ne ha tra i 45 e i 50).

Dal sondaggio emerge che gli occhiali progressivi sono ormai abbastanza diffusi (uno su due li ha) ma c’è ancora una fetta di persone che li “tiene nel cassetto” (circa il 6,5%) perché non si trova bene. L’adattamento degli occhi alla nuova modalità di visione è infatti un passaggio fondamentale per l’attuazione della “rivoluzione progressiva”.

“Le lenti progressive, chiamate anche multifocali, sono lenti che permettono una visione nitida a tutte le distanze. Chi ha un difetto visivo che comporta una visione offuscata da lontano, è già abituato a portare un occhiale durante la giornata – ci spiega Daniele Moscatelli, ottico del Centro Medico Santagostino – Quando la visione inizia a non essere più nitida anche da vicino, nella lettura o utilizzo di computer, si è costretti ad utilizzare un occhiale con correzione differente. Questo è dovuto all’inizio della presbiopia, dove il cristallino all’interno dell’occhio perde di elasticità, diminuendo di conseguenza la sua capacità di mettere a fuoco oggetti vicini. L’utilizzo delle lenti progressive permette di avere un’unica soluzione, evitando di alternare occhiali da lontano e vicino. Queste lenti vengono realizzate con una zona di correzione per la distanza e una “progressione” di potere, che accompagna la visione da lontano fino a quella da vicino, posta nella parte inferiore, aumentando gradualmente di potere. Per questo l’occhio all’inizio può far fatica: si dovrà adattare a una correzione diversa rispetto al suo precedente occhiale, seguendo questo progressivo passaggio da lontano a vicino. Ma niente paura! – conclude Moscatelli – Le moderne lenti progressive sono realizzate in modo da facilitare il più possibile questo adattamento, accompagnando la visione in modo graduale nel passaggio alle diverse distanze”.

Stili di vita e motivazioni.

L’indagine ci racconta una buona dimestichezza delle nuove tecnologie, anche tra gli over 50. Se il 30% del campione dichiara di fare una vita sedentaria, altrettanti (31%) si sentono “dinamici” e parlano di attività sportiva regolare. Ma l’abitudine più diffusa anche tra gli over 50, come anticipato, è lo stare seduti davanti al pc o a schermi digitali. In questi casi, può essere prezioso utilizzare lenti con trattamento alla luce blu che proteggono l’occhio dalla parte di luce più dannosa emessa da dispositivi digitali.

Con l’utilizzo prolungato di pc, tablet e cellulari l’occhio è esposto ad una luce composta da una percentuale molto alta di una parte specifica del blu. Queste lunghezze d’onda possono portare disturbi visivi di messa a fuoco e affaticamento visivo, nonché disturbi del sonno legati a un’alterazione di produzione di melatonina. Le lenti con antiriflesso blu vengono realizzate con trattamenti specifici, adatti a filtrare gran parte della radiazione blu dannosa.

Interessante è notare come quasi il 15% del campione racconta di fare lavori manuali che necessitano una vista “da vicino”, come l’uncinetto o alcuni lavori artigianali, che portano a stressare l’occhio. “Sono questi i casi in cui l’introduzione di occhiali progressivi porta a una vera rivoluzione per la vita quotidiana – conclude Moscatelli – evitando di dover continuare ad alternare occhiali con correzioni differenti, mirati a correggere una sola distanza, molto limitanti per chi deve continuamente mettere a fuoco distanze diverse.

E perché allora non sono ancora così diffusi questi occhiali?

Il 16% del campione sostiene che costino troppo. I costi sostenuti per l’acquisto sono infatti notevoli: quasi il 25% di chi ha comprato occhiali progressivi ha speso più di 500 euro. Un 21% del campione ha speso tra i 350 e i 500 euro e per meno del 20% la spesa è stata inferiore ai 350 euro.

Ci sono poi utenti che hanno dubbi sul trovarsi davvero bene con occhiali progressivi (circa il 15%) e utenti che preferiscono comunque avere due paia di occhiali (circa il 13%).

L’importante è che ci sia qualcuno che ci aiuta nella scelta dell’occhiale giusto per noi.

Per non avere dubbi su quale sia la direzione giusta per i nostri occhi e per lo stile di vita che scegliamo di avere, è importante affidarsi a specialisti preparati.

Al Centro Medico Santagostino abbiamo un’equipe di ottici che ascolta le esigenze degli utenti e li aiuta a orientarsi nel mondo degli occhiali. Il modello Santagostino prevede la prenotazione di un primo consulto gratuito, in modo che l’utente non debba aspettare che l’ottico si liberi e possa avere tutta l’attenzione necessaria per il suo caso.

Negli store sono disponibili occhiali completi con lenti progressive a partire da 110 euro, inclusi i 3 trattamenti principali (antiriflesso, indurente, idrofobico). È sempre possibile applicare anche tutti gli altri trattamenti disponibili ed eventuali colorazioni o trattamenti fotocromatici alle lenti.

2019-04-09T15:23:55+00:00 9 Aprile 2019|Categories: Star bene|Tags: |0 Commenti