Fare sport fa bene alla salute? Sì, ma con il giusto approccio e allenamenti adeguati

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Fare sport fa bene alla salute? Sì, ma con il giusto approccio e allenamenti adeguati

Quando si vuole fare esercizio fisico è importante strutturare dei percorsi di allenamento personalizzati, nel rispetto delle esigenze e delle possibilità del corpo e della propria storia clinica personale. Vediamo in questo articolo qual è il ruolo dell’attività fisica nell’approccio della Medicina Funzionale.

L’evoluzione del DNA umano e gli effetti della sedentarietà

Gli studi nell’ambito dell’Epigenetica hanno recentemente dimostrato la capacità dell’essere umano di adattarsi alle modificazioni dell’ambiente e dello stile di vita attraverso una evoluzione dell’attività del nostro DNA.
Questa significativa capacità di adattamento si sviluppa, per altro, in tempi relativamente lunghi e non consente di adattarsi ai cambiamenti più rapidi e potenzialmente più dannosi per la nostra salute, primi fra tutti quelli legati ai comportamenti alimentari sbagliati, sia quantitativi (quanto mangiamo) che qualitativi (cosa mangiamo).
Lo stile di vita vita di gran parte degli uomini nell’ambito delle realtà socialmente più ricche è, inoltre, profondamente cambiato nell’arco degli ultimi 150-200 anni, un tempo brevissimo in termini di capacità di adattamento. Siamo infatti passati da un modello sociale e lavorativo fondamentalmente attivo a un modello caratterizzato dalla sedentarietà e dalla mancanza di movimento.
Questa trasformazione, accompagnata da scorrette abitudini alimentari e da un significativo allungamento delle aspettative di vita, ha avuto un forte impatto sulla salute, rendendo molto meno rare diverse patologie muscolo-scheletriche, cardiovascolari e dismetaboliche.

Movimento ed esercizio fisico possono essere strumenti di prevenzione e terapia?

Quello che possiamo fare come singoli individui è prestare attenzione al nostro stile di vita provando a cambiare le nostre abitudini più scorrette e potenzialmente dannose. Una dieta adeguata ed un esercizio fisico correttamente interpretato ed eseguito possono essere estremamente efficaci nella prevenzione e nella terapia di alcune delle patologie più importanti e diffuse.

Ecco alcune aree cliniche per cui l’attività fisica appare fondamentale:

Patologie muscolo scheletriche: l’esercizio aiuta a mantenere un’adeguata efficienza articolare e previene la diminuzione del tono muscolare (Sarcopenia), fondamentale per la qualità della vita delle persone più anziane

Patologie cardiovascolari: la corretta attività fisica contribuisce al controllo del peso, aiutando a mantenere elevata la funzionalità del muscolo cardiaco e del sistema circolatorio e riducendo i livelli di colesterolo e trigliceridi nel sangue, con conseguente riduzione dei depositi a livello vascolare. Nella loro globalità, questi effetti diventano determinanti anche nel controllo della pressione arteriosa

Patologie dismetaboliche: l’attività fisica ha un ruolo fondamentale nella prevenzione del diabete di tipo 2 e nella terapia del diabete di tipo 1; rappresenta uno strumento importante nella corretta gestione delle dislipidemie,
del sovrappeso, dell’obesità, delle problematiche legate all’ipotiroidismo e a diverse patologie endocrine.

Facciamo sport, ma facciamolo bene!

Ci si chiede, a questo punto, se la generica affermazione “Lo sport fa bene” sia sempre vera e valida universalmente, per tutti allo stesso modo.

In senso generale, la frase è fuorviante: sarebbe molto più corretto dire “Lo sport fatto bene fa bene”, ma proporre in modo adeguato l’esercizio fisico non è semplice.
Un’attività autosomministrata o eseguita affidandosi in modo generico alle app e ai video tutorial, come è probabilmente avvenuto per molte persone in questo periodo di lockdown, rischia di essere più dannosa che utile. L’esercizio eseguito in modo non adeguato può arrivare a determinare, a livello muscolo-scheletrico, patologie acute o croniche da sovraccarico, eventi acuti o problematiche croniche a livello del sistema cardiovascolare (si pensi, per esempio, a tutte le alterazioni del ritmo potenzialmente indotte dall’esercizio od ai rischi di patologie ischemiche in un soggetto con ridotta riserva coronarica) o, ancora, può alterare il controllo delle variazioni acute della glicemia in un soggetto diabetico. Non c’è da scherzare, dunque, con la “ginnastica fai da te” ed è fondamentale affidarsi in prima battuta a un medico e ad un laureato in scienze motorie competenti che ci possano aiutare con il giusto piano di allenamento, strutturato sulle nostre esigenze specifiche e sulla nostra storia clinica.

Gli elementi fondamentali per una corretta proposta dell’esercizio fisico

Ecco i tre principi fondamentali della “Teoria dell’Allenamento” che devono essere alla base di ogni piano personalizzato ben strutturato:

Individualità:  l’esercizio fisico deve essere proposto in funzione della storia sportiva, dei fattori di rischio, delle caratteristiche psicofisiche e degli obiettivi di ciascun soggetto.

Gradualità: la quantità e l’intensità degli “allenamenti” dovranno essere progressivamente crescenti nel tempo per conservare la loro efficacia.

Continuità: gli adattamenti indotti dall’attività fisica potranno essere stabili esclusivamente se manterremo nel tempo uno stile di vita attivo ed una regolare pratica sportiva.

Esercizio fisico e immunità

Una attività correttamente dosata e somministrata contribuisce ad aumentare le difese immunitarie modificando la produzione di diverse sostanze sia direttamente sia attraverso un miglioramento del tono dell’umore.
Viceversa, l’eccesso di esercizio rispetto alle caratteristiche e alle capacità individuali diventa un importante fattore di stress, diminuisce in modo significativo le nostre difese ed aumenta la nostra suscettibilità alle infezioni batteriche e virali.

Sport e medicina funzionale al Santagostino

Noi siamo il prodotto di una lunga storia evolutiva in cui l’attività fisica è sempre stata parte dell’esistenza: farne a meno o praticarla in modi impropri è una delle principali cause di sofferenza e di malattia.
Al Santagostino l’attività fisica è uno dei cardini dell’approccio clinico funzionale, insieme all’alimentazione e alla motivazione al cambiamento, per questo sono stati strutturati percorsi di medicina funzionale che accostano alla visita medica in ambulatorio un periodo di coaching con nutrizionisti o laureati in scienze motorie, in grado di accompagnare e sostenere il paziente nel cambio di stile di vita.

2020-06-12T12:05:14+02:00 11 Giugno 2020|Categories: Prevenzione, Salute, Sport e benessere, Star bene, Stili di vita|Tags: , |0 Commenti