Più fibre e meno carne rossa: così si previene il tumore al colon retto

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Più fibre e meno carne rossa: così si previene il tumore al colon retto

Chi consuma regolarmente fibre e alimenti ricchi di calcio e limita la carne rossa ha meno possibilità di ammalarsi di tumore al colon retto, lo dice la scienza.

Secondo recenti stime dell’OMS è emerso che nel 2018 circa nove milioni di persone muoiono a causa di un tumore, con un’incidenza di mortalità tra le più alte seconda solo alle malattie cardiovascolari.

Il cancro al colon retto rientra nelle malattie cosiddette moderne e nonostante enormi passi avanti nei programmi di screening (come la ricerca del sangue occulto), rappresenta la seconda causa di morte per cancro nelle donne e la terza negli uomini. La variazione geografica dell’incidenza della malattia vede ai primi posti il Nord America, l’Australia, la nuova Zelanda e l’Europa mentre sembra essere minore in Africa e in Asia. (WHO, 2019)

Il documento per eccellenza che ha indagato attraverso un’importante revisione sistematica degli studi di coorte su grandi popolazioni, è stato redatto dal World Cancer Research nel 2007 con successivi aggiornamenti dello stesso. Da questo documento sono emersi alcuni punti centrali nelle abitudini delle persone che sembrano essere connessi all’incidenza di neoplasie, con alcune evidenze convincenti per quanto riguarda il tumore al colon retto.

Tumore al colon retto e grasso corporeo

La relazione tra grasso corporeo e incidenza di cancro è risultata convincente e supportata da diversi studi. Gli alti livelli di glucosio e insulina nel sangue frequentemente presenti in soggetti obesi con sindrome metabolica, diabete di tipo 2, insulino resistenza sembrano rappresentare uno dei motori che agevolano lo sviluppo di cellule cancerogene. Questo potrebbe essere connesso anche al fatto che con la deposizione di grasso viscerale tipica dei soggetti obesi, aumentino anche le citochine infiammatorie rilasciate dagli adipociti, provocando un innalzamento dello stato infiammatorio generale nell’organismo.

Strettamente connessa alla gestione del peso, anche l’attività fisica risulta importante; mantenersi fisicamente attivi attraverso attività blande come la camminata, sembra essere molto importante per la prevenzione del cancro al colon retto.

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No alla carne rossa processata

Alti consumi di carne rossa e soprattutto processata come würstel, hamburger e salumi sono correlati a un’aumentata incidenza di tumore al colon retto. L’evidenza potrebbe essere legata alle sostanze aggiunte, come i nitrati e nitriti o naturalmente presenti nel prodotto di partenza che agevolano lo sviluppo di cellule cancerogene. Le raccomandazioni dicono di mantenersi al di sotto dei 300g circa di carne rossa assunta durante l’arco della settimana.

Sì a cereali integrali, fibre alimentari e cibi ricchi di calcio

Anche le fibre e gli alimenti di origine vegetale contribuiscono a evitare una diagnosi di tumore. I meccanismi d’azione legati a questo tipo di alimento e alla sua funzione protettiva sembrano essere diversi:

  • aumento della massa fecale
  • facilitazione del transito intestinale
  • effetto chelante (detossificante) delle fibre alimentari con composti cancerogeni
  • presenza di fitocomposti e antiossidanti
  • formazione di prodotti secondari da parte del microbiota intestinale a partire dalle fibre.

Altra evidenza emersa è che bassi apporti di calcio nella dieta sembrano aumentare l’incidenza di tumore al colon retto.

Come sempre, la raccomandazione è quella di non guardare ai singoli dati come fattori causali della malattia, ma come strumento di analisi del proprio stile di vita. L’obiettivo di ognuno dovrebbe essere individuare nella quotidianità, comportamenti scorretti che potrebbero in qualche modo facilitare l’insorgenza di malattie.

Quello che è certo è che la dieta nel complesso, l’aria che respiriamo, la qualità del cibo che assumiamo e l’attività fisica durante il giorno, incide sul nostro stato di salute generale rafforzando o indebolendo l’organismo. Cercare di agire su fattori controllabili come la dieta, l’attività fisica e il fumo di sigaretta, possono essere ottimi punti di partenza per migliorare la qualità della nostra vita.

2019-11-12T14:30:53+00:00 11 Novembre 2019|Categories: Star bene|0 Commenti