Cibo spazzatura: per il corpo è come un’infezione

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Cibo spazzatura: per il corpo è come un’infezione

  • cibo spazzatura

L'organismo reagisce al cibo spazzatura come se volesse difendersi da un’infiammazione. Lo rivela uno studio che spiega i meccanismi a causa dei quali la “cafeteria diet”- e cioè il consumo di cibi ricchi di grassi, zuccheri e poveri di fibre - fa così male alla salute

Negli ultimi anni l’interesse per l’obesità, e per la dieta in generale, ha avuto un aumento esponenziale, tanto che in campo scientifico i ricercatori stanno investendo sempre più forze ed energie nello studio delle loro correlazioni. Secondo una ricerca recente, il cibo spazzatura sembrerebbe indurre nel corpo un vero e proprio stato di allarme, l’organismo risponderebbe a questo evento innalzando le difese immunitarie e creando infiammazioni. Anche diverso tempo dopo essere passati ad una dieta sana, la risposta del corpo rimarrebbe in parte aggressiva.

La prevalenza dell’obesità è in continua crescita, sia nei paesi Occidentali sia in quelli in via di sviluppo. L’Organizzazione Mondiale della Sanità stima che nel mondo 500 milioni di adulti e 43 milioni di bambini sotto i 5 anni siano obesi. Sebbene questa sia in realtà una condizione prevenibile, viene ormai considerata clinicamente una malattia vera e propria.
Tutto questo è allarmante se si pensa al fatto che, correlate all’obesità, vi sono numerose altre patologie, tra cui le malattie cardiovascolari (ictus, infarto, angina pectoris, ipertensione arteriosa …), il diabete mellito 2, l’insulino-resistenza, certi tipi di tumori, la dislipidemia, la steatosi epatica, la litiasi biliare, le apnee notturne, le osteoartriti, l’infertilità, le alterazioni mestruali, etc … la cui prevalenza ovviamente è in continua crescita.

Facendo un’analisi più approfondita dell’obesità e andando a valutare il quadro anche a livello cellulare, i ricercatori hanno riscontrato una forte associazione tra obesità e incremento dello stato infiammatorio. È stato dimostrato che le cellule immunitarie infiltrano il tessuto adiposo non appena il peso cresce, quindi già quando inizia il sovrappeso, e questo direttamente contribuisce al perpetuarsi dello stato infiammatorio e a sua volta dell’obesità.

In tutto questo la dieta gioca un ruolo fondamentale, il regime alimentare può direttamente influenzare l’aumento o meno del peso.
Recenti trial condotti prevalentemente sui roditori evidenziano come la ‘cafeteria diet’, ricca di grassi, sale, zuccheri, carni processate e povera di fibre promuova l’iperfagia e quindi l’aumento di peso. Mangiare cibo spazzatura sembra ridurre la sensazione di sazietà e aumentare la percezione della fame invogliando di conseguenza ad assumere più calorie e a favorire l’accumulo di chili, con conseguente comparsa delle infiammazioni.  Questa alterazione non riguarda solo coloro che seguono una dieta squilibrata: uno studio inglese del 2010 ha dimostrato che se una madre assume cibo spazzatura durante la gravidanza e l’allattamento, predispone i figli all’obesità e allo sviluppo della steatosi epatica.

Responsabili del ‘successo’ del cibo spazzatura sono il gusto e l’ampia varietà, che portano gli individui a preferirlo a cibi sicuramente più sani, ma anche noiosi. Gli studi dimostrano che l’alimentazione che segue il modello della cafeteria diet”, favorisce l’aumento di acidi grassi liberi a livello plasmatico, l’insulino-resistenza e la ridotta tolleranza al glucosio, con un più elevato stato infiammatorio del fegato e del tessuto adiposo, e con un’evidente disfunzione delle cellule del pancreas.

Diversi studi hanno poi dimostrato come il cibo spazzatura, e quindi non solo l’obesità, favorisca un elevato grado di infiammazione sia del tessuto adiposo, bianco e bruno, sia del fegato, arrivando a favorire alterazioni all’organismo e che si associano ad un incremento dello stress ossidativo generale.

Uno studio, appena pubblicato, ha dimostrato come il sistema immunitario reagisca alla dieta ipercalorica e ad alto contenuto di grassi come ad una infezione batterica, diventando iperattivo e creando uno stato infiammatorio elevato. 

La dieta malsana porta ad un inaspettato aumento di alcune cellule immunitarie, quali i macrofagi e i monociti. Gli studiosi, dopo avere isolato le cellule del midollo osseo dei topi, hanno riscontrato che nelle cellule progenitrici vi erano numerosi geni attivati, tra cui quelli responsabili della proliferazione e maturazione cellulare. Il cibo spazzatura quindi induce il reclutamento di forze cellulari immunitarie come se dovesse attaccare e difendersi da un nemico.
Quando i ricercatori hanno ripreso ad alimentare i topi con una dieta sana, dopo quattro settimane, lo stato infiammatorio era regredito, mentre la riprogrammazione genetica delle cellule immunitarie ed i loro precursori erano ancora attivi.

Solo recentemente si è visto che il sistema immunitario innato ha una specie di memoria, che gli permette di mantenere il corpo in uno stato di allarme nel caso dovesse ripresentarsi l’emergenza. Ciò che è incredibile è che non solo gli agenti infettivi, ma anche il cibo spazzatura è in grado di attivare questo stato di emergenza con conseguente aumento dell’infiammazione generale.

Uno stato infiammatorio elevato ha importanti conseguenze sullo stato di salute, dal momento che favorisce la comparsa delle malattie cronico degenerative, come le malattie metaboliche (diabete mellito 2, dislipidemia, steatosi epatica), cardiovascolari e i tumori.

In risposta a tutto questo, fortunatamente, esiste una soluzione: la dieta Mediterranea con il generoso consumo di frutta, verdura, cereali integrali, legumi, elevato apporto di pesce, frutta oleosa ed olio d’oliva. La dieta Mediterranea è ormai scientificamente provato, favorisce la prevenzione e la cura delle malattie metaboliche, cardiovascolari e dei tumori.

Ancora una volta, quindi, la dieta Mediterranea, così come concepita alle origini (come mangiavano i nostri nonni, dove la carne si assumeva nelle occasioni speciali e i cereali non venivano raffinati) dà prova di essere il regime alimentare migliore.

2018-02-14T17:45:42+00:00 14 febbraio 2018|Categories: Alimentazione|Tags: , , , |0 Commenti