Influenza, stendila con il vaccino (e con il sorriso)

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Influenza, stendila con il vaccino (e con il sorriso)

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Sono già molti gli italiani costretti a letto dall'influenza. Poche le novità rispetto allo scorso anno, fondamentale vaccinare i soggetti a rischio e le donne in gravidanza. Sempre, però, con il sorriso.

Ci risiamo, ormai l’inverno è alle porte e insieme alle felpe e ai maglioni pesanti è arrivata anche lei, l’influenza. Per quest’anno si prevede un’epidemia di media entità, che potrebbe colpire fino a 4-5 milioni di italiani. Secondo i dati InfluNet, nel nostro Paese ogni anno si registrano da 5 a 8 milioni di casi di influenza (8 milioni negli anni di picco). L’incidenza è di 3,5 casi per 1.000 a settimana (da 5 a 14 nei periodi di picco). Mediamente circa 8.000 decessi si verificano durante la stagione influenzale. Una gran parte di essi è attribuibile all’influenza; di questi il 90% riguarda soggetti di età superiore ai 65 anni.

Un aiuto per le donne in gravidanza 

Tra le categorie a cui è consigliata la vaccinazione quest’anno il Ministero della Sanità ha inserito anche le donne che all’inizio della stagione epidemica si trovano nel secondo e terzo trimestre di gravidanza. Durante i nove mesi di gestazione, infatti, il sistema immunitario subisce alcuni cambiamenti che espongono le donne alle complicanze dell’influenza, con il rischio di compromettere la loro salute e quella del nascituro, e il vaccino è l’arma migliore per prevenirle.  Inoltre, anche il neonato potrà beneficiarne, poiché prima dei 6 mesi non può ricevere il vaccino. Ecco perché in alcune nazioni l’invito è allargato a  tutte le persone che entrano in contatto con i piccoli nei primi mesi di vita (tate, nonni, fratelli e sorelle). 

Tra i soggetti più a rischio ci sono poi ovviamente gli immunodepressi, i dializzati, le persone diabetiche, con malattie debilitanti e, ovviamente, gli anziani, per cui il virus può essere purtroppo fatale. Il molti però ignorano queste conseguenze, infatti in Italia siamo ancora molto lontani dagli obiettivi dell’OMS, che vuole il 75% di copertura vaccinale della popolazione over 65. Lo scorso scorso anno siamo arrivati al 52,6%, dato comunque in crescita rispetto al minimo storico della stagione 2014-2015.

La vaccinazione al Santagostino

Anche quest’anno al Centro Medico Santagostino è possibile vaccinarsi contro l’influenza. Rispetto al vaccino trivalente (quello erogato nelle Asl) che protegge solo da tre ceppi virali (due sottotipi dell’influenza A e un sottotipo dell’influenza B), il Centro Medico Santagostino si è dotato di un vaccino quadrivalente che protegge anche da un quarto virus, un altro sottotipo dell’influenza B, garantendo così un minor numero di casi d’influenza, di complicanze e di ospedalizzazioni.

Un sorriso per renderlo più efficace

Infine, un’ultima curiosità: se state andando a vaccinarvi, tenete il morale alto, perché essere di buon umore aumenta l’efficacia del vaccino.  Da quanto emerso da uno studio pubblicato sulla rivista Brain, Behavior, and Immunity, infatti, un certo numero di fattori psicologici e comportamentali come lo stress, l’attività fisica e la dieta influenzano il funzionamento del sistema immunitario e questi fattori sono anche stati mostrati per influenzare il grado di protezione dei vaccini contro la malattia.

2018-10-11T17:28:10+00:00 24 ottobre 2017|Categories: Star bene|Tags: , |1 Commento

Un commento

  1. […] per cominciare la campagna vaccinale contro l’influenza stagionale: il vaccino si potrà effettuare dalla metà di ottobre alla fine di dicembre. Sarà disponibile in […]

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