Intestino, consigli per fare la cacca senza problemi

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Dalla posizione sul water all'alimentazione, passando per gli aspetti "psicologici": come costruire un buon rapporto con il proprio intestino

È imbarazzante parlarne….eppure è un’ “attività” che ci coinvolge quasi quotidianamente. Parliamo del nostro modo di “andare in bagno” (detto in modo più tecnico, delle “abitudini dell’alvo”). Innanzitutto sfatiamo il mito che esiste una regola cui tutti dobbiamo sottostare! Ognuno di noi ha caratteristiche fisiche, psicologiche, di abitudine di vita e lavoro, condizioni famigliari che condizionano il nostro modo di scaricare l’intestino e che rendono personale il nostro rapporto con il modo di andare in bagno.

Il nostro corpo è in grado di regolarsi bene se si trova in condizioni che lo permettano. In particolare il nostro intestino ha una sua regola interna per cui spontaneamente si muove facilitando la fuoriuscita delle feci che sono composte dagli scarti alimentari che non utilizziamo ma anche dei prodotti di tutti i batteri che convivono con noi aiutandoci nella digestione e nell’assorbimento di determinate sostanze, nella stimolazione del nostro sistema immunitario a nostra difesa e nella produzione di vitamine a noi indispensabili.

Il nostro compito pertanto è solo quello di favorire questo spontaneo movimento dell’intestino.

Ecco allora alcuni pratici consigli :

  • Imparate a conoscervi. Alcuni sentono spontaneamente lo stimolo ma per condizioni di vita sono costretti a trattenerlo, altri non sentono proprio lo stimolo e lo devono indurre dopo lunghe sedute, alcuni si scaricano senza sforzo, altri spingendo con tutta la forza che hanno in corpo… Nelle donne inoltre le varie fasi del ciclo mestruale inducono modi diversi di andare in bagno , di solito con stitichezza nel periodo pre-ciclo e maggiore facilità all’evacuazione durante il ciclo. Questo è assolutamente normale ed è dovuto alle alterazioni ormonali proprie del ciclo mestruale. Per prima cosa perciò individuate COME andate in bagno. Questo di sicuro vi aiuterà a trovare nelle indicazioni che seguono preziosi aiuti.
  • Rispettate la vostra vita e non stravolgetela per andare in bagno! Non esiste infatti una “regola” per andare in bagno, anche se si considera tendenzialmente normale evacuare almeno 3 volte alla settimana e non più di 3 volte al giorno. Ognuno di noi ha ritmi di vita e condizioni che determinano inevitabilmente la nostra giornata (orari di lavoro, spostamenti in auto o mezzi, numero di bagni in casa, figli o parenti conviventi, attività sportiva…). È necessario trovare un momento nella giornata in cui si possa andare in bagno con tranquillità, senza essere disturbati e senza avere fretta, meglio se alla stessa ora. Per individuare questo momento provate a favorire lo spontaneo movimento intestinale che si ha dopo i pasti (per esempio dopo cena o dopo colazione) o dopo l’assunzione di bevande stimolanti (per esempio caffè) oppure a pensare se avete un momento in cui potete lasciare alle spalle lo stress lavorativo e rilassarvi un po’ (pensate al rientro dal lavoro mentre magari i figli sono tranquilli a vedersi un film in salotto….).
  • Se avete difficoltà ad espellere le feci, può essere che la posizione sul WC (innaturale per il nostro corpo) non vi aiuti. Provate a mettere uno sgabellino sotto i piedi o ad accovacciarvi sulla tazza come fareste in un bagno “alla turca”!
  • Bevete tanto. Non è vero che mangiando poco ci si scarica poco né che mangiando tanta frutta e verdura ci si scarica tanto. Le feci sono formate anche dai batteri e dalle secrezioni intestinali non solo dagli scarti alimentari pertanto non dipendono dalla quantità di cibo introdotto. Avere feci morbide e voluminose tanto da indurre una scarica cosiddetta “soddisfacente” è possibile introducendo un quantitativo idoneo di acqua e fibre solubili (contenute in parte in frutta e verdura). Se l’idratazione è fondamentale per facilitare l’evacuazione, per il contenuto di fibre (frutta verdura cibi integrali) non bisogna esagerare perché l’eccesso di queste ultime induce fermentazione e gonfiore addominale che a loro volta “paralizzano” l’intestino rendendo più difficile andare in bagno in modo corretto in chi è più stitico o in chi è più predisposto favorendo la comparsa di diarrea
  • Fate una moderata attività fisica. Il movimento fisico facilita il movimento dell’intestino. Senza esagerare (è sufficiente una camminata al giorno) l’attività fisica oltre a indurre fisiologicamente il movimento dell’intestino migliora l’umore e il senso di benessere e anche andare in bagno non sarà più uno stress!
  • Soprattutto ricordatevi che il vostro intestino non è contro di voi! Evitate di concentrare la vostra attenzione su questa attività che è fisiologica come il battere del vostro cuore o il vostro respiro (di cui vi preoccupate sicuramente di meno!), perché questo non diventi il vostro pensiero dominante.

Infine se con i suggerimenti indicati restasse un problema scaricarsi con regolarità e in modo soddisfacente, è necessario per voi rivolgervi a uno specialista gastroenterologo per individuare eventuali esami di approfondimento e l’aiuto farmacologico più appropriato evitando di ricorrere a un uso improprio di lassativi “da banco” che possono alla lunga peggiorare drasticamente la vostra condizione o peggio mascherare la presenza di gravi patologie.

2017-09-05T12:48:47+00:00 5 settembre 2017|Categories: Salute|Tags: , , |0 Commenti